RUNE CONFERMA LA “COLLABORAZIONE” CON AGASSI: “LA DISTANZA TRA ME E SINNER E ALCARAZ NON È ABISSALE”

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TENNIS – Il 22enne danese: “Essere numero 8 del mondo a 22 anni è un buon risultato, ma io non ho mai sognato di restare nei primi dieci. Il mio obiettivo è il numero 1, e so che per arrivarci devo sistemare alcune cose. Penso che Agassi possa davvero aiutarmi in questo percorso. La differenza con Sinner e Alcaraz c’è, ma non è abissale”

Da giovedì a sabato scorsi Holger Rune e Andre Agassi sono stati in campo assieme al Mubadala Citi D.C. Open, il torneo Atp 500 di Washington, uno dei primi appuntamenti della stagione del cemento americano. L’otto volte vincitore Slam ha affiancato il coach storico del danese, Lars Christensen. Ovviamente il tutto supervisionato dall’onnipresente mamma Aneke, colei che fino ad ora ha preso tutte le decisioni più importanti della carriera del figlio. Il 22enne danese ha parlato dell’esperienza con Agassi in un’intervista a Tennis.com e ad ATPtour.com:

“È stato belloSiamo in contatto da un po’ di tempo e abbiamo trascorso un paio di giorni insieme qui a Washington, dove mi ha aiutato con alcune cose, dando la sua opinione. È stato davvero un grande piacere. È un uomo molto, molto saggio. Non ho mai incontrato una persona che vede il gioco in questo modo. Lui ha una risposta incredibile ovviamente ma anch’io ho una buona risposta: lui mi ha dato alcuni consigli su come migliorare un po’ in quel fondamentale e in generale sul gioco”.

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