Salmo e Fedez suonano insieme un pezzo punk-rock
C’è chi dice che, se formassero una band, potrebbero essere “i Blink 182 italiani”
Salmo e Fedez, insieme in sala prove. I due artisti hanno pubblicato un video congiunto in cui eseguono un pezzo punk-rock che ricorda molto le atmosfere di fine anni ’90, tanto che alcuni si sono sbilanciati definendoli, se formassero una band, i possibili “Blink 182 italiani”. Nel video si vedono Fedez alla chitarra, Salmo al basso, Jacopo Volpe alla batteria, uniti tutti dalla passione per quelle sonorità. Non si sa se il video sarà il preludio a qualche uscita ufficiale, ma sicuramente si tratta di un’ulteriore prova della nuova sinergia fra i due colleghi dopo essersi detti di tutto per diverso tempo.
Il live a San Siro di Salmo, tenutosi lo scorso luglio, è stato il momento ufficiale della riappacificazione fra i due, ventilata da tempo. Davanti a 50mila persone il rapper sardo ha chiamato sul palco Fedez, con cui aveva litigato furiosamente via social, per mettere in scena un siparietto. Entrambi, proprio in quell’occasione, hanno spiegato di aver fatto pace, di voler solo good vibes, ma la voce di “Disumano”, come ricorderanno i presenti, colpì a tradimento con una bottigliata il collega e poi, dopo la promessa di cantare un suo tormentone, ha citato le barre di Fabri Fibra ne “Il rap nel mio paese”: “10 in comunicazione, non uso mai l’inglese, ora faccio un’eccezione: fuck Fedez”.
Una messa in scena per raccontare una ritrovata sintonia. Salmo e Fedez avevano litigato all’indomani del concerto improvvisato dallo stesso Salmo a Olbia. Erano 3500 le persone che nell’estate del 2021 si erano accalcate sotto la ruota panoramica di Olbia dopo un passaparola sui social per assistere a un concerto a sorpresa e gratuito di Salmo, dopo l’evento Water World Music di venti giorni prima su un palco galleggiante a Cala dei Sardi. Il rapper, in quel periodo di restrizioni a causa dei contagi da Covid e con il mondo della musica in ginocchio, aveva rivendicato la sua esibizione come una sorta di atto di denuncia pubblica della drammatica condizione del settore dello spettacolo. Si alzò un polverone: alcuni colleghi, fra cui Fedez, presero le distanze dalle modalità di protesta di Salmo, contestando l’organizzazione del concerto e ritenendo il live un atto irresponsabile. C’è stato anche un processo in cui non sono state contestate ipotesi di reato o contestazioni che potessero riguardare le misure di prevenzione anti Covid. Cinquemila euro è il prezzo che ha dovuto pagare Salmo per quel controverso live avvenuto nell’agosto del 2021.
