SALVINI IL SI A DRAGHI E IL CAMBIO ROTTA

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Sì al governo Draghi. E in Europa da protagonisti. Su questi due punti si fonnda il nuovo corso della Lega annunciato dal suo leader Matteo Salvini all’uscita dal colloquio con il premier incaricato. Con Mario Draghi, ha precisato, “contiamo di rivederci. Speriamo che questo governo parta presto”.

Dopo la svolta in politica interna, quella nei confronti dell’Europa. “Destra, sinistra, europeista o sovranista sono etichette”, ha esordito Salvini. “Noi – ha chiarito – vogliamo stare in Europa e farlo da protagonisti: vogliamo essere in un governo che si fa rispettare in Europa difendendo gli interessi nazionali”.

A proposito di Ue, stasera si voterà al Parlamento europeo il regolamento che istituisce il Recovery, sul quale in precedenza la Lega si era astenuta. Il gruppo al momento è spaccato tra chi vuole continuare ad astenersi e chi, nel nome del futuro governo Draghi, voglia votare a favore. Forza Italia ha auspicato un voto favorevole leghista.

“Dobbiamo guardare alle democrazie, all’Occidente, alle libertà dell’Occidente, senza essere tifosi di altri regimi che di democratico non hanno nulla” ha spiegato il leader leghista, un chiarimento importante e atteso in quanto evocano le vicende del cosiddetto caso Lega-Russia .

Rispondendo poi alle domande dei giornalisti, Salvini ha precisato che non intende “cambiare maglietta” per quanto riguarda l’appartenenza della Lega all’eurogruppo parlamentare di Identità e Democrazia con Le Pen, Fpoe, AfD e altri.

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