Sanremo, Irama “Quello che rimane è la musica, non l’evento”

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Dopo il Festival in quarantena del 2021, il cantante torna e racconta “Ovunque sarai”

Uno dei casi del Festival di Sanremo 2021 fu quello di Irama: un contatto positivo nello costrinse il cantante alla quarantena, e venne trasmessa la registrazione di una delle prove. Ciò nonostante arrivò quinto con “La genesi del tuò colore”. Irama torna per esibirsi davvero, quest’anno, con “Ovunque sarai”, una canzone diversa: una ballata scritta per una persona che non c’è più.

Ma il Festival, spiega, è un mezzo e non un fine. Il ritorno non era né dovuto né scontato, ma l’occasione per raccontare un nuovo percorso: “C’è un’intervista fighissima di Vasco in cui dice, ridendo: per me è promo”, racconta Irama dalla sua camera d’albergo. “Sanremo è un palco prestigioso, va rispettato per i nomi importanti e le persone che lo hanno calcato e gli hanno dato quella magia. Ma quello che rimarrà è la musica, quello che gli sta intorno. Io vivo per lasciare la mia musica, non per un evento.”

La canzone prelude alla pubblicazione di un album intitolato “Il giorno in cui ho smesso di pensare”, in arrivo a fine mese: si tratta del primo lavoro di inediti in quattro anni da “Giovani”, il quinto della carriera ma soprattutto un nuovo inizio: l’album è prodotto da Shablo e vede featuring e collaborazioni: “Sono sempre in metamorfosi. Sono molto giovane, ho tanto da imparare ma nella breve carriera ho avuto la fortuna di raggiungere risultati importanti: hanno parlato di me bene, benissimo male e malissimo  e questo mi ha sempre fatto piacere perché se ne parla. Per me la musica è una metamorfosi continua, una scoperta interiore. Chi ha le palle nella musica, scusate il francesismo, non ha paura di sbagliare”. (rockol.it)

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