Santo Romano ucciso per una scarpa sporca, la rabbia di Geolier: “Basta facili omicidi”
L’appello del rapper napoletano dopo la morte del 19enne colpito mortalmente a San Sebastiano al Vesuvio
La morte di Santo Romano, il 19enne ucciso a colpi di pistola a San Sebastiano al Vesuvio nella notte tra venerdì e sabato, al culmine di una lite scoppiata per un pestone su una scarpa, ha lasciato un profondo sbigottimento. Violenza gratuita e aggressioni futili sono drammaticamente all’ordine del giorno in un territorio difficile come quello della provincia napoletana e l’urgenza di interventi concreti è sempre più evidente.
Un grido di rabbia arriva anche da Geolier. Il rapper partenopeo, cresciuto nel quartiere di Secondigliano, si sfoga su Instagram: “Facili omicidi. La Napoli che non vorrei. Basta”. Un appello accorato che fa anche in musica. In un’altra storia, infatti, condivide la strofa di una sua canzone, Ricchezza, che parla proprio di questo: “‘Nu guaglione me facette sparà. Jette a casa, c”o dicette a papà. Isso ricette: ‘Nn’ce vonno ‘e palle a ffà ‘e reate, ce vonno ‘e palle a faticà”. Un invito importante a risvegliare le coscienze, soprattutto quelle dei più giovani.
Per l’omicidio di Santo Romano è stato fermato un ragazzo di 17 anni, che ha fatto le prime ammissioni sulla rissa e poi sulla sparatoria. L’indagato è un volto noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla droga, da poco era tornato in libertà dopo un periodo nel carcere minorile di Nisida. Il suo avvocato ha fatto sapere: “Ha ammesso di aver sparato però per essersi difeso a seguito di un’aggressione da parte di un gruppo di 4-5 ragazzi. Ha delle problematiche di carattere psichiatrico, psicologico accertate dal tribunale per i minorenni”. Per gli inquirenti il 17enne potrebbe non essere l’unico responsabile e cercano eventuali complici. (Today.it)
immagine: Ottopagine
