Shark Whisperer: nuotando con gli squali, il trailer del documentario in arrivo su Netflix
Un altro film imperdibile per gli appassionati di queste affascinanti creature e del cinema che le racconta (che sia in forma documentaria o di spaventoso o divertente shark movie)
Molti di voi, soprattutto gli amanti del mare e delle sue creature, ricorderanno il documentario Il mio amico in fondo al mare, che raccontava in maniera soprendente e commovente del rapporto che si veniva a creare tra un uomo in crisi e un polpo che aveva incontrato per caso nel corso delle sue nuotate mattutine. Se non l’avete ancora visto fatevi invogliare dalla recensione scritta ai tempi del suo debutto, e poi aprite Netflix per guardarlo di corsa.
Dico questo perché James Reed, che è stato uno dei due registi di quel film candidato al premio Oscar, torna sulla piattaforma della N rossa dal 30 giugno con un nuovo film documentario a tema marino che promette benissimo: niente polpi questa volta, ma squali.
Shark Whisperer: nuotando con gli squali, racconta la storia e le immersioni di Ocean Ramsey, attivista ambientale e star dei social che ha più di due milioni di follower su Instagram, piattaforma sulla quale pubblica video capaci di raccogliere un’infinità di visualizzazioni in cui nuota liberamente e senza protezioni al fianco di questi temutissimi pesci, cercando di entrare in contatto con loro in un modo mai visto prima e di ribaltare la percezione negativa che le persone hanno di questi animali
Secondo quanto riportato da Netflix, quello di Reed è “un documentario provocatorio e visivamente sorprendente che si tuffa nelle acque torbide della conservazione moderna, dove scienza, attivismo e spettacolo si scontrano”, nel quale si esplorano “le tensioni tra la difesa e l’etica, l’influenza dei media e l’integrità ecologica”.
D’altronde, quella della Ramsey è una figura controversa: c’è chi la ritiene un’impavida sostenitrice che dà voce a predatori incompresi, e chi invece pensa che la sua missione sia solo quella di andare alla ricerca della luce dei riflettori. Anche per questo nel documentario ci sono interviste a biologi marini sia a favore che contrari alle azioni di Ocean Ramsey, nel tentativo di realizzare un ritratto sfumato di questo personaggio e delle reazioni che suscita. Sempre per citare ufficialmente Netflix, “questa non è solo una storia di squali. È una storia su come scegliamo di raccontare le storie, sulla natura, su noi stessi e su ciò che siamo disposti a rischiare per essere ascoltati”.
Che dite, sembra interessante? (comingsoon.it)
