So cosa hai fatto, Jennifer Love Hewitt rivela il suo primo requisito per il ritorno di Julie
Le trattative di Jennifer Love Hewitt per il reboot di So cosa hai fatto sono durate a lungo e l’attrice ha confessato qual è stato il suo primo requisito da rispettare
Il ritorno di Jennifer Love Hewitt nel reboot sequel di So cosa hai fatto non è sempre stato dato per scontato. L’attrice ha riflettuto a lungo, coinvolta in una lunga trattativa che si è rivelata essere poi ideale per la sua Julie James. Di nuovo al cinema a distanza di anni dal primo So cosa hai fatto, il sequel reboot ha proposto un nuovo gruppo di ragazzini alle prese con un segreto ed uno spietato assassino sulle loro tracce. Per Jennifer Love Hewitt, tornare in questo franchise ha richiesto un requisito fondamentale: di quale si tratta?
Nel 1997 So cosa hai fatto ha raggiunto il cinema introducendo quattro amici alle prese con un tragico incidente, poi occultato, e la vendetta di un misterioso assassino sulle loro tracce un anno dopo. Ed è esattamente quanto poi accaduto di nuovo nel sequel reboot. Questa volta, però, i ragazzini protagonisti hanno potuto contare su due personaggi veterani interpretati ancora una volta da Jennifer Love Hewitt e Freddie Prinze Jr. Ma perché l’attrice ha accettato di interpretare nuovamente Julie? Ai microfoni di Screen Rant, ha ammesso che il suo primo requisito per accettare la proposta era “non averla lasciata andare”.
Per Jennifer Love Hewitt era importante che il passato di Julie fosse rimasto con lei, era importante evidenziare come “non fosse andata proprio avanti” pur avendo vissuto la sua vita e aver capito come fare. “Il trauma sarebbe sempre stato lì” per il suo personaggio, ha spiegato Jennifer Love Hewitt. Per l’attrice era quindi importante immergere Julie in quel contesto, evidenziando come “quel periodo e quel trauma l’avessero accompagnata” negli ultimi 25 anni trascorsi dal primo So cosa hai fatto. “Inoltre, penso che Julia abbia passato 27 anni a piangere la ragazza che era in viaggio quella notte, e che non ha mai avuto modo di continuare. Volevo vedere questo in lei, ovviamente, in una narrazione molto rapida del suo periodo nel film. E sento che ci siamo riusciti, quindi ne sono stato davvero felice”, ha concluso. (comingsoon.it)
