Soleil Sorge, che figuraccia: si fa le domande da sola sui social

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L’ex gieffina si è sfogata sul suo profilo Instagram

Uno scivolone che rivela, ufficialmente, quanto in molti al momento solo immaginavano. Quanto successo a Solei Stasi, nota anche con il nome di Soleil Sorge, ex volto di Uomini e Donne e concorrente del Grande Fratello Vip, a suo dire in totale ingenuità e in buona fede ha però scoperchiato un Vaso di Pandora che ha portato alla luce alcuni ‘mali’ del mondo degli influencer.

Il caso in questione è scoppiato quando Soleil ha condiviso il famoso box domande con i suoi follower. Ha ricevuto molti quesiti e come tutti fanno ha selezionato quelli ai quali rispondere. In particolare ne ha scelto uno in cui le venivano chieste informazioni su un paio di occhiali. Il punto però è che quella domanda se l’era posta da sola. Il perché lo ha poi spiegato in seguito, ma il madornale errore intanto è diventato virale. 

È stata lei stessa a dare la prova dello scivolone perché ha condiviso la schermata con tutte le domande che le erano state fatte e immancabilmente l’occhio dei più attenti, ma non solo, è caduto proprio su “Di che marchio erano gli occhiali dell’arrivo?” e sopra il suo nome “Soleil_Stasi”. Ovviamente sono iniziate le accuse di falsità a cui lei ha replicato dicendo che chi ci vede malafede è il primo a commettere tale sotterfugio. “Non ritrovavo la domanda e così l’ho riscritta. L’ho fatto solo per aiutarvi”, questa la sua difesa in breve. 

Su Instagram però si è lasciata andare a una vera e propria invettiva contro la società, il sistema, i social e soprattutto contro chi gioisce per i fallimenti, le disgrazie altrui e ovviamente gli altri influencer che quell’errore lo commettono sempre. Con questa risposta, in pratica, Soleil sdogana quanto in molti sospettavano (per altri invece può determinare una sorta di epifania) ovvero che ogni cosa è concessa sui social anche fingere che siano arrivate domande riguardanti abiti, accessori, arredi per la casa così da poter sfruttare la propria visibilità per ottenere poi contratti, i famosi ‘adv’, o regali dalle aziende menzionate (o ancora meglio utilizzare domande – vere o finte che siano – per pubblicizzare un prodotto di un marchio con cui si ha già un contratto).

Per questo la regolamentazione dei lavori sui social, in particolare Instagram, è fondamentale. L’Agcom ha dato un’importante stretta, ma i ‘furbetti’ – ad esempio chi scrive in modo non completamente visibile un ‘adv’ – sono ancora molti.

E così Soleil dopo che la burrasca si era scagliata su di lei ha deciso di rispondere. “L’Italia ha un gravissimo problema che è quello di non saper gioire per gli altri e soprattutto quello di uccidere qualunque successo vedano altrove, ma soprattutto se vedono qualcosa di più bello, intelligente, migliore automaticamente devi andare all’attacco e distruggerlo perché voi quello che volete sono le cose che vi fanno stare comodi”, così inizia l’invettiva dell’ex gieffina. “Voi volete vedere che i vostri vicini hanno le vostre stesse sofferenze, difetti perché se non ce l’ha l’altro non è giusto che ce l’ho io e io non faccio nulla per uscirne e quindi neanche l’altro deve uscirne. Giusto? Perché questa è la società in cui volete vivere”.

Sorge ha poi voluto riassumere quanto le è successo attaccando “le influencer che vi piacciono tanto”: “Contestualizziamo: tutto nasce perché io ho pubblicato un box domande in cui tra le 30mila domande che mi avete fatto ce n’era qualcuna sugli occhiali che volevo ricondividere con voi per rispondervi ma non le trovavo e quindi l’ho riscritta e l’ho ripubblicata per aiutarvi. Poi ingenuamente, non ho nulla da nascondere, ho anche pubblicato tutte le domande che mi avete fatto e però ci sono influencer che vi piacciono tanto e che seguite con affetto che inventano queste cose, loro cioè dicono di ricevere domande quando invece non le ricevono”.

“Ho sempre lasciato stare i sabotaggi, le lingue infime che parlavano male, ma anche solo il fatto di poter lasciar pensare una cosa… No, perché così casca l’asino e così ci ritroviamo in un Paese che è oltre il 40esimo posto per libertà di stampa ed è così che ci ritroviamo che solo l’1% delle persone nel nostro Paese hanno un dottorato e un sistema sanitario così fallimentare, in teoria quello pubblico dovrebbe essere uno dei migliori”, ha continuato la 30enne.

“Allora è proprio così, nel non parlare, nel non lottare, nel non far sentire la propria voce che in alcuni momenti l’ignoranza, il male, la bassezza ha modo di salire. Ma se noi ogni volta che queste persone così, che provano a creare una società demme**a li azzittiamo, vedrete che si migliorano le cose. Che poi tornando proprio alla libertà di stampa, che è il punto focus al quale volevo arrivare… È veramente preoccupante e questo è un test ricordatevelo bene, un test sulla poca capacità di farvi un’opinione da soli perché quando ci sono influenze che marciano verso una direzione per darvi un pensiero ben precisoìche cercano di plasmare la vostra mente con quel pensiero, ci riescono veramente con troppa facilità e banalità e di questo dovreste preoccuparvi seriamente”. (Today.it)

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