SPORT: BOXE

Ha compiuto quaranta anni in Giappone, li ha festeggiati con 24 ore di ritardo battendo l’idolo di casa, Ryota Murata, dopo un match bellissimo. Gennady Golovkin si conferma un campione inossidabile, uscendo dalla Super Arena di Saitama tra gli applausi di 25000 spettatori di rara sportività e correttezza. Il kazako forse non avrà più a velocità di un tempo, ma la potenza è rimasta immutata: con quella ha sgretolato dopo nove round la resistenza di un Murata che comunque ha mostrato di essere pugile di livello alto e dalla caparbietà d’acciaio. Per lui la consapevolezza di essersi giocato al massimo la chance della vita, per GGG invece la possibilità di arrivare al completamento della trilogia con Canelo Alvarez, impegnato il prossimo 7 maggio in un match tutt’altro che semplice contro il russo Bivol.

Questo è il futuro, il presente parla di un pugile che ha combattuto per la venticinquesima volta per il titolo mondiale dei pesi medi (versioni Ibf e Wba) e che in carriera ha vinto 42 volte (37 prima del limite), perdendo e pareggiando una volta, entrambe con Canelo e con più di un dubbio almeno su uno dei verdetti. 

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