SPORT: BOXE

Siamo pronti, ho grande fiducia in Michael. Sarà una grande spettacolo, ci saranno 20.000 spettatori”. Il manager romano Davide Buccioni ci risponde da Manchester, dove sabato sera Michael Magnesi difenderà la cintura mondiale dei superpiuma nella versione Ibo, (unica posseduta da un pugile italiano) dall’assalto del nordirlandese di Belfast ma di chiare origine italiane Anthony Cacace. “Ho portato Michael al titolo mondiale, ho organizzato la difesa in Italia due volte, ma per una platea di questo genere era necessario accettare una sfida all’estero”, continua Buccioni, per nulla preoccupato del fatto che uno dei tre giudici sia britannico (polacco e canadese gli altri due). “Chiuderò il match prima del limite per evitare ogni dubbio. Non sa a cosa va incontro, lo sbranerò, non gli darò scampo”, ha tagliato corto lo stesso Magnesi. Ma non sarà una serata semplice per il fighter laziale. Cacace, oltre al fatto di combattere in casa, è tecnicamente complicato per il nostro pugile: ha buona tecnica, abile nelle azioni di rimessa e soprattutto è alto 178 centimetri, 10 in più di Magnesi che quindi potrebbe avere dei problemi a trovare la distanza. Tutti fattori che gli attentissimi bookmakers inglesi hanno considerato nel fare le quote a favore del britannico.

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