SPORT: PALLAVOLO, UN MINUTO DI SILENZIO NEI CAMPI

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Il Presidente della Fipav Giuseppe Manfredi ha disposto che in tutte le gare dei campionati nazionali di sabato 23 e domenica 24 ottobre venga osservato un minuto di silenzio in memoria della giovane pallavolista afgana Mahjabin Hakimi, con ogni probabilità uccisa e decapitata all’inizio del mese di ottobre dai talebani. “Una giovane ragazza barbaramente uccisa perché ‘colpevole’ di amare la pallavolo” ha aggiunto in un comunicato la Legavolley femminile, “Come tante ragazze della sua età, Mahjabin giocava a pallavolo e sognava di diventare una campionessa. Faceva parte della nazionale giovanile afghana e militava nel Municipality Volleyball Club Kabul. A differenza di alcune sue compagne, non era riuscita nei mesi scorsi a lasciare l’Afghanistan e mettersi in salvo. Sì, perché a Kabul, dopo la caduta del vecchio governo, giocare a pallavolo, partecipare a competizioni internazionali, finire in televisione, è considerato un crimine da punire con l’omicidio. Il mondo della pallavolo piange Mahjabin e tutte le vittime di un genocidio che deve essere fermato. La Lega di Serie a femminile intende organizzare con urgenza un’iniziativa per denunciare quanto sta accadendo in afghanistan e per esprimere la più sincera solidarietà alle vittime del regime talebano. Perché lo sport sia ovunque veicolo di emancipazione, di crescita personale e sociale. E non di morte”.

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