SPORT: PARALIMPIADI, PACALLI

In occasione delle Paralimpiadi di Tokyo, dove gli atleti della spedizione azzurra hanno conquistato 69 medaglie, “gli italiani hanno sommerso di e-mail le nostre caselle di posta elettronica. Voi della categoria tv, radio e carta stampata avete narrato nella maniera corretta, dal punto di vista culturale, le loro gesta sportive, facendo innamorare gli italiani, ma soprattutto andando oltre alla commozione e arrivando alla comprensione di ciò che significa il mondo paralimpico e ciò che rappresenta lo sport italiano”. Così il presidente del comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli, alla trasmissione ‘Non è un paese per giovani’ su Radio 2. 
    Riguardo ai risultati dei paralimpici azzurri, ha detto Pancalli, “ci aspettavamo un successo perché altrimenti avrebbe voluto dire che avevamo mal lavorato in tutti questi anni per costruire questo risultato, naturalmente assieme alle federazioni, con le società sportive, lo staff tecnico della varie discipline. Naturalmente non mi aspettavo qualche medaglia che magari è stata un po’ una sorpresa e qualche oro in meno che è mancato per un millesimo di secondo o per una freccia andata fuori”. 
    Oltre all’immagine della tripletta delle azzurre nella finale dei 100 metri, Pancalli conserva come ‘istantanea’ da Tokyo quella “di una grande tiratrice con l’arco, Elisabetta Mijno, che ha perso per una delle frecce andate fuori e che poteva essere un oro. Ricordo soprattutto le sue lacrime perché questo significa partecipare veramente a una Paralimpiade”. 

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