SPORT: RIVOLUZIONE PENTATHLON

0

Il pentathlon moderno potrebbe abbandonare l’equitazione per sostituirla con il ciclismo. La competizione multisport, dopo vari aggiustamenti e adeguamenti a tecnologia e voglia di spettacolo, attualmente combina scherma, nuoto, salto ostacoli e un mix di corsa campestre e tiro con la pistola laser. L’anticipazione del quotidiano britannico Guardian e del sito insidethegames.biz non ha ancora trovato conferme ufficiali. L’Uipm, la federazione mondiale, ha per il momento confermato che “per mantenere un profilo forte e dinamico per il pentathlon moderno, si stanno svolgendo una serie di incontri strategici. Questi incontri includeranno una prossima chiamata con le federazioni nazionali entro la fine di questa settimana”.

Il futuro del pentathlon moderno è diventato ancora più incerto dopo l’indignazione per le scene viste durante i Giochi di Tokyo, quando l’atleta tedesca Annika Schleu usò la frusta e gli speroni per costringere il suo cavallo a entrare in gara. L’animale è stato poi colpito anche dall’allenatore tedesco Kim Raisner. Gli atleti non portano in gara i propri cavalli, ma ne prendono uno da un gruppo ed hanno solo pochi minuti per conoscerlo.

Il presidente della federazione mondiale Klaus Schormann aveva dichiarato a Tokyo che l’equitazione rimarrà una componente chiave di questo sport, e l’ex concorrente britannica Kate Allenby ha detto al Guardian che abbandonare l’equitazione sarebbe “un disastro”. “Bisogna parlarne perché non è pentathlon moderno se non c’è l’equitazione”, ha detto. Il pentathlon moderno è nato ufficialmente nel 1909 ed è sempre stato nel programma olimpico dall’edizione di Stoccolma 1912 (al maschile) e da Sydney 2000 al femminile.

Rispondi

Scopri di più da Yes Magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere