Summer League Nba, promossi e bocciati: Sheppard è già pronto, sorpresa Ware. Bronny, quanti limiti
I Miami Heat hanno vinto la Summer League 2024 battendo in finale ai tempi supplementari nella notte italiana i Memphis Grizzlies, 120-118. Dunque è tempo di bilanci, di una prima valutazione nel bene e nel male delle matricole che si sono esibite a Las Vegas. Le indicazioni sono ovviamente ancora parziali e relative, ma già importanti per dare agli appassionati un’idea di quanto siano (o meno) acerbe le scelte del draft 2024 e di come abbiano lavorato i secondo anno da fine stagione 2023-24, di chi è pronto per un ulteriore salto di qualità, fisico e mentale. Ognuna delle 30 squadre Nba dal 12 luglio ha giocato almeno 4 partite di Summer League, Miami ha chiuso 6-0 di record, vincendo poi pure semifinale e finale.
Lui ha fatto un figurone, è il primo nome che viene in mente tra quelli che hanno impressionato nella città del peccato. La guardia degli Houston Rockets, terza scelta del Draft 2024, ha segnato 20 punti di media in 4 uscite, tirandolo con un sontuoso 50% dal campo. Ci ha aggiunto di contorno anche 5.3 assist e 4.8 rimbalzi per partita. Più in assoluto, che tanto i numeri in Summer League valgono “il giusto”, ha mostrato di essere pronto a contribuire per la franchigia texana già dal prossimo inizio di stagione Nba. Prospetto maturo oltre i suoi 20 anni, per adesso non ancora un regista compiuto, è un simil Kirk Hinrich, per capirci, ma l’esterno da Kentucky University “legge” il gioco, ha tiro ed è un atleta sottovalutato. Insomma, i Rockets scegliendolo potrebbero aver fatto bingo.
