TENNIS: MONTECARLO

Sul “Court des Princes” il 20enne di Sesto Pusteria, n.12 ATP e nona testa di serie, dopo un esordio non facile contro il croato Borna Coric, ha sconfitto 7-5 6-3, in poco meno di un’ora e tre quarti di gioco, il finlandese n.81 ATP, promosso dalle qualificazioni.     Sinner si era imposto in tre delle quattro sfide precedenti anche se nella più recente – giocata tre settimane fa al secondo turno del “1000” di Miami. A compiere l’impresa, sulla carta decisamente più difficile, è stato Musetti, n.83, che sul “Court Ranieri III” dopo aver eliminato all’esordio il francese Benoit Paire, ha superato anche l’ostacolo Felix Auger-Aliasime, n.9 del ranking mondiale e 6 del seeding, in due set 6-2, 7-6 in un’ora e 42 minuti di gioco. E’ il secondo top ten battuto in carriera dal ventenne di Carrara, che domani agli ottavi dovrà vedersela con un altro osso duro, l’argentino Diego Schwartzman, n.16 del ranking e 12 del seeding, già battuto in tre set al primo turno di Acapulco lo scorso anno sul cemento.     Niente da fare invece per Lorenzo Sonego: il torinese, n.26 della classifica mondiale ha dovuto salutare il torneo battuto con un doppio 6-4 dal serbo Laslo Djere, n.62 del ranking.     Ma la vera sorpresa di giornata è l’uscita di scena all’esordio di Carlos Alcaraz: lo spagnolo, baby prodigio, già n.11 mondiale, attesissimo alla sua prima partecipazione al torneo di Montecarlo, è stato superato in tre set (7-6, 6-7, 6-3) dallo statunitense Sebastian Korda. Un altro Next Gen, e pure figlio d’arte, in una famiglia di grandi sportivi: papà Petr è infatti ex della racchetta oggi allenatore, le sorelle Nelly e Jessica sono tra le leader mondiali nel golf. Il 21enne della Florida (le origini sono cieche) si è preso così la rivincita, parziale, per la finale del Masters Next Gen dell’anno scorso proprio quando il più giovane rivale spagnolo, da tutti ritenuto ormai un predestinato per il n.1 mondiale, sembrava in un gran momento di forma, confermato dalla vittoria nel Masters 1000 di Miami. “Non pensavo alle aspettative che incombevano su di me. Mi sono concentrato solo su me e su cosa dovevo fare” le parole dello spagnolo, dopo il match con Korda durato oltre tre ore. Troppi errori per il 18enne iberico che non è riuscito a imporre il suo gioco su un avversario che si è mostrato abilissimo a rete. “E’ stata una partita difficile, ma mi sento mentalmente pronto per questo tipo di gare, lunghe e tirate. Mentalmente e fisicamente sono a posto”, ha detto, sottolineando di essere “pronto per tornare ad allenarsi” concentrato sui prossimi tornei.

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