Niente rivincita. Daniil Medvedev deve alzare nuovamente bandiera bianca contro Rafael Nadal. Dopo la sconfitta nella finale degli Australian Open, il russo – che da lunedì sarà il nuovo numero uno del mondo – è stato battuto dallo spagnolo anche nella semifinale del torneo di Acapulco, ATP 500 in corso sui campi in cemento della città messicana. Rispetto alla finale di Melbourne che gli ha regalato il 21° slam della carriera, quando vinse in rimonta dopo essere stato sotto due set a zero, stavolta Nadal ha regolato l’avversario con un duplice 6-3 (nel secondo set ha cancellato 11 palle break in due turni di servizio) confermando di attraversare un gran momento di forma: imbattuto da inizio stagione – 14 vittorie su 14 – il 35enne maiorchino numero 5 del ranking andrà a caccia nella notte tra sabato e domenica del 91° titolo della carriera. “Dopo la vittoria in Australia ho mantenuto quello stato di forma, mentalmente sto bene – ha detto Rafa -. Ho giorni migliori e giorni peggiori. Per me la cosa più importante, che il piede faccia male o meno, è che posso giocare senza limitazioni ed è quello che non potevo fare l’anno scorso. Mi sento liberato e nelle partite che ho giocato il piede non è stato un problema. Mi diverto ogni giorno che il piede mi permette di giocare liberamente”.

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