TENNIS: RUNE

Un altro colpo della classe 2003. Dopo i trionfi di Carlos Alcaraz, nato nel maggio 2003, ecco la prima volta in un Masters 1000 di Holger Vitus Nodskov Rune, nato ad aprile 2003. E’ suo l’ultimo torneo dell’anno, il Masters 1000 di Parigi Bercy. Il biondo teenager scandinavo ha rimontato nientemeno che Novak Djokovic, in finale: 3-6, 6-3, 7-5 dopo poco più di due ore e mezza e con un finale cinematografico: sul 5-5 il break al serbo e poi, prima del match point decisivo (aveva sprecato il primo con un doppio fallo), ben sei palle break annullate. Con questo trionfo, inatteso, Rune diventa il primo tennista a battere cinque Top 10 in uno stesso torneo (Atp Finals naturalmente escluse). Ed è il primo danese della storia a entrare nella Top 10 della classifica mondiale.

C’è un significato, un messaggio recondito? Chi può dirlo: certo, Bercy è il torneo che chiude la stagione (ora ci sono solo i Next Gen a Milano, le Atp Finals e la Coppa Davis) e dunque ci sono le incognite della stanchezza di un anno, ma Djokovic – per dire – non ha potuto giocare molti tornei e quindi non rientra in questa categoria. Di certo c’è che i ragazzi del 2003 si sono impossessati della scena (Alcaraz è n. 1), complici anche le decisioni dell’Atp sui punti di Wimbledon e gli ingressi vietati ai non vaccinati in alcuni paesi (vedi Djokovic negli Stati Uniti, oltre al famoso caso australiano).

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