TENNIS: ZEPPIERI

In ogni caso, passata la delusione del momento ora Zeppieri sa di poter far parte dei grandi. 
    “Insieme agli Internazionali di Roma e al Roland Garros di Parigi, senza dubbio questo di Umago è stato il mio torneo più bello, quello dove ho espresso il tennis migliore – dice in una intervista al sito della Fit – Sto tenendo una intensità alta per tutta la partita e questo in Croazia ha pagato”. 
    Zeppieri era il ‘gemello’ di Lorenzo Musetti nel circuito Under 18. Poi le strade si sono divise. “Sto lavorando molto su me stesso anche fuori dal campo, e mi sono reso conto che ognuno ha i suoi tempi. Lo sport di alto livello è complicato, non tutti a 17-18 anni hanno la maturità per fare le scelte giuste in vista del futuro. Arrivi nel tour dei pro e sei un ragazzo che non sa nulla del mondo, non è tutto rose e fiori. Io ho fatto progressi, ma posso fare ancora meglio a livello di gestione della mia attività. Lorenzo? Siamo amici e parliamo molto, spero di raggiungerlo prima possibile in classifica”. 
    La promessa Zeppieri si sta attrezzando per essere mantenuta. 
    “Una promessa io? Sì, ma alla fine sono sempre stato leggermente oscurato, prima da Musetti e poi anche da Sinner. Non ho sentito questa pressione mediatica, sapevano chi fossi certo, ma non avevo tutti gli occhi puntati addosso”. 
    I sogni, nel frattempo, sono quelli di tanti giovani che si affacciano alle porte dei top 100: “Il Roland Garros è il mio torneo dei sogni, e anche quando ci sono stato da Juniores mi è piaciuta molto l’atmosfera. Poi, se parliamo di Slam, al secondo posto metto gli Us Open. E ovviamente Roma, perché si gioca e si vince in casa”.

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