TOKYO: ITALIA POTENZA MONDIALE

Un’onda azzurra senza freni. A Tokyo la squadra paralimpica si conferma una potenza mondiale: a 5 giorni dalla fine dei Giochi superate già le medaglie di Rio con la quarantesima conquistata da Alberto Amodeo, argento nei 400 stile libero S8 di nuoto. L’azzurro ha nuotato in 4’25″93, battuto soltanto dal russo Andrei Nikolaev per 77 centesim. A Rio 2016 la spedizione azzurra si fermò 39 podi. Ma non finisce qui, l’Italia continua a macinare podi: Giulia Terzi ha vinto la medaglia
d’oro nei 100 stile libero S7 facendo segnare il nuovo record paralimpico. Stefano Raimondi ha conquistato l’argento nei 100 metri farfalla di nuoto categoria S10 (menomazioni fisiche) centrandola quarta medaglia personale. Xenia Palazzo ha conquistato il bronzo nei 400 metri stile libero femminile di nuoto categoria S8 (menomazioni fisiche). È la terza medaglia della 23enne di Verona a questi Giochi, dopo l’argento nei 200 misti e l’oro nella staffetta 4X100 stile libero, a conferma di come gli azzurri stiano dominando nelle acque di Tokyo. Nella notte conquistati cinque argenti: Nel lancio del disco femminile F11 (atleti ipovedenti) l’argento è andato alla campana Assunta Legnante, che ha stabilito il nuovo record europeo (40,25 metri). Nel ciclismo è toccato a Fabrizio Cornegliani (nella H1), a Luca Mazzone (nella H2), a Giorgio Farroni(nella T1-2) e alla veternana Francesca Porcellato (nella H1-3) che racconta emozionata: “Questo argento vale oro: all’undicesima Paralimpiade, a quasi 51 anni, che compirò il giorno della cerimonia di chiusura, non è poco. Ho iniziato a Seul 1988, è cambiato secolo e sono ancora qui”.

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