Tom Cruise e il confronto con Clint Eastwood: “Non sarò mai grande come lui, ecco perché”
Tom Cruise è una delle più grandi star d’azione di tutti i tempi, ma è consapevole dei propri limiti
La carriera cinematografica di Tom Cruise, fresco di Premio Oscar onorario, è ammirata e seguita con passione da milioni di fan. E ha portato il divo, col tempo, ad affermarsi come star d’azione per eccellenza del XXI secolo. Il successo ottenuto con la saga di Mission: Impossible parla per lui, così come i numeri da capogiro portati a casa da Top Gun: Maverick(2022). Tuttavia, Cruise non è sempre stato così affamato di thriller d’azione e di film di spionaggio adrenalinici.
L’attore ha ottenuto 3 nomination all’Oscar per i suoi ruoli in Nato il 4 luglio (1989), Jerry Maguire (1996) e Magnolia (1999). Gli ci sono voluti altri 23 anni per ottenere la quarta nomination, come produttore del già citato Top Gun: Maverick. Sebbene oggi sia uno degli idoli più celebrati della settima arte, a un certo punto del suo percorso di attore Tom ha avuto la sensazione di essersi perso un’esperienza che solo leggende come Clint Eastwood riescono a ritagliarsi nel corso della propria vita.
Nonostante abbia raggiunto le vette del settore, Tom Cruise sostiene di non aver colto quel fattore in più, necessario per rendere completa la propria carriera. Ma perché la pensa così? La star de L’Ultimo Samurai sente di essere, in qualche modo, ‘carente’ rispetto ad altre icone leggendarie come Clint Eastwood. In un’intervista rilasciata a Vanity Fair nel 2002, Cruise affermò di non avere una storia particolare da raccontare sulla sua carriera.
Le circostanze potrebbero essere cambiate nei 23 anni trascorsi da allora. Tuttavia, in quell’occasione, dichiarò di non essere mai riuscito a raggiungere risultati paragonabili a quelli ottenuti da Eastwood con Gli Spietati (1992).
Vorrei avere quella fantastica storia di Clint Eastwood con Gli Spietati. Aveva questa sceneggiatura, l’ha messa da parte per 10 anni, poi è andato a dirigere questo film e ha recitato in questo film. E ha semplicemente raggiunto il culmine di un’intera carriera. Era semplicemente perfetto per lui. E quindi non ho quel ‘Gli Spietati’. Non ce l’ho.
Che Cruise abbia ragione o meno nel pensare di non essere all’altezza de Gli Spietati, potremmo ribattere che l’attore abbia ottenuto qualcosa di simile con Top Gun: Maverick. Il sequel diretto da Joseph Kosinski, in un certo senso, ha rappresentato il culmine del momento più significativo della sua carriera e ha incarnato perfettamente le qualità che hanno reso Tom eccezionale nel suo campo.
Il turbolento periodo d’oro di Clint Eastwood ha ridefinito il genere western, liberandolo dai dettami patriarcali dell’epoca di John Wayne e aggiungendo fascino allo stile di vita da cowboy, cacciatore di taglie e pistolero. I western interpretati da Eastwood hanno rivisitato in chiave moderna la spietata illegalità che governava il vasto e inesplorato Midwest americano. In particolare, Gli Spietati ha preso tutti gli ingredienti necessari per un buon western e ha stravolto il genere.
Il film con Gene Hackman e Morgan Freemanha esaltato il mito americano del Vecchio West, mentre Eastwood ha restituito nuova vita ad un immaginario ormai logoro, che sembrava arrivato al capolinea. Ha rimesso in gioco un mondo di cowboy e pistoleri che sembrava destinato a sparire… e ha fatto centro. Gli Spietati vinse 4 Premi Oscar su 9 nomination in totale. Si aggiudicò Miglior Film, Miglior Regista e Miglior Montaggio, mentre Hackman portò a casa la statuetta come Miglior Attore Non Protagonista. (comingsoon.it)
