Torino, caccia alla seconda vittima nel caso del minimarket
Torino, la polizia cerca una seconda possibile vittima nelle indagini sulle violenze sessuali in un minimarket: la donna non è stata identificata.
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Secondo Agenzia ANSA, le indagini sulle violenze sessuali avvenute in un minimarket Torino si concentrano anche su una possibile seconda vittima, ripresa dalle telecamere pochi minuti prima dell’episodio contestato ai danni di una tredicenne. Un commesso di 42 anni è accusato di avere abusato della ragazza.
Giovedì 3 settembre 2026 la polizia prosegue gli accertamenti sulle violenze sessuali avvenute nel punto vendita di Torino. La seconda donna non è stata ancora individuata né identificata. Dalle immagini acquisite dagli investigatori emergerebbe il suo ingresso nel negozio per acquistare generi alimentari.
Le immagini del presunto secondo episodio
Nei filmati di videosorveglianza il commesso si avvicinerebbe alla cliente e la palpeggerebbe. La donna, subito dopo, si sarebbe allontanata dal punto vendita e ne sarebbe uscita.
L’episodio sarebbe avvenuto pochi minuti prima dell’abuso contestato sulla tredicenne.
- La cliente sarebbe entrata per comprare generi alimentari.
- Avrebbe avuto un’età apparente di circa 40 anni.
- Le telecamere mostrerebbero l’avvicinamento e il palpeggiamento.
- Dopo l’episodio, sarebbe uscita dal minimarket.
L’identificazione della seconda donna
Gli accertamenti puntano a individuare e identificare la cliente ripresa dalle telecamere. La donna avrebbe un’età apparente di circa quarant’anni e sarebbe entrata nel minimarket per acquistare generi alimentari; dopo il presunto palpeggiamento si sarebbe allontanata, uscendo dal negozio.
La sua identificazione resta necessaria per definire gli elementi del secondo episodio su cui si stanno concentrando le indagini della polizia.
La valutazione della procura sul secondo caso
Secondo Agenzia ANSA, la vittima del presunto episodio con la cliente non aveva presentato querela al momento della pubblicazione della notizia. La procura ritiene però che le immagini di videosorveglianza possano bastare a sostenere l’accusa di violenza sessuale anche per questo secondo fatto.
Sempre secondo Agenzia ANSA, nelle carte del procedimento il comportamento attribuito al commesso nei confronti della quarantenne viene indicato come un elemento che denoterebbe la difficoltà dell’uomo a contenere i propri impulsi.
Il fermo non convalidato dal gip
Il gip di Torino non aveva convalidato il fermo del commesso, pur riconoscendo l’esistenza di gravi indizi di colpevolezza.
L’episodio precedente all’abuso contestato sulla tredicenne avrebbe coinvolto la donna di circa quarant’anni, ancora da identificare.
Minacce al gip e al gestore scambiato per responsabile
Secondo Agenzia ANSA, dopo la pubblicazione del nome del magistrato in alcuni gruppi social, il gip di Torino è stato bersaglio di insulti e minacce. In uno dei messaggi è stato scritto:
«ora che è libero vada a violentare i figli del giuidice»
Una dozzina di persone è entrata in un altro minimarket della zona e ha minacciato il gestore, scambiandolo per il responsabile dei fatti.
L’appello di Claudio Cerrato a prefetto e questore
Il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Claudio Cerrato, ha chiesto a prefetto e questore un intervento per evitare degenerazioni violente e forme di giustizia fai da te.
«Quello che sta accadendo a Torino desta una forte preoccupazione e richiede senso di responsabilità da parte delle istituzioni. Chiediamo a prefetto e questore di intervenire affinché si evitino degenerazioni violente e forme di giustizia fai da te»
Le indagini proseguono per identificare la seconda donna ripresa dalle telecamere e ricostruire il presunto episodio avvenuto nel minimarket.
