Totti e Ilary, altro cha addio soft: caos sulla spartizione dei beni

Fumata nera, probabilmente la prima di una lunga serie

Chi auspicava che la separazione tra Francesco Totti e Ilary Blasi, sul fronte patrimoniale ed economico, sarebbe stata una passeggiata, con le due parti che avrebbero risolto la spartizione a tarallucci e vino, rimarrà con l’amaro in bocca. I legali dei due ex – per la conduttrice c’è Alessandro Simeone, matrimonialista di Milano, per l’ex calciatore Antonio Conte, già legale della Roma, di Daniele De Rossi e Nicolò Zaniolo – sono al lavoro, ma i nodi da sciogliere sono parecchi e intricati. Per il momento nulla è stato deciso e regna il caos. Il rischio è che possa cominciare una battaglia legale di non poco conto.

A spiegare i dettagli della questione è stato il Corriere della Sera che, in base alle proprie fonti, è quasi certo che Ilary avrà la villa dell’Eur. Trattasi di una dimora sontuosa, che ha al suo interno 25 stanze, 2 piscine, dei campi da padel e una palestra superaccessoriata. Quanto vale? Circa 10 milioni di euro, non proprio “du’ spicci” (l’espressione è della stessa Blasi e fu usata  in un’intervista a “Verissimo”, ossia in uno dei frangenti in cui si sbracciò per bollare la notizia della crisi coniugale come fake news. Si sa poi come è finita, meglio fermarsi qui).

Dunque la conduttrice Mediaset dovrebbe restare all’Eur assieme ai tre figli, Cristian, Chanel e Isabel. Il problema è tutto il resto: ci sono da spartire quote, azioni, interessi e altre proprietà immobiliari. Ad esempio la deliziosa villa di Sabaudia che, giusto per non farsi mancare nulla, ha pure un tunnel privato sotto le dune. Insomma, il tutto rientra sempre nel patrimonio, cioè quei “du’ spicci” di cui parlava Ilary. Nessun accordo anche sulla quantificazione di un assegno per alimenti. 

“Al momento è tutto fermo, perché una delle due parti in causa è appunto assente”, spiega sempre il Corriere della Sera. La parte assente è naturalmente la Blasi che si trova in Tanzania, con i figli, lontana da tutto il can can mediatico scatenatosi nel Bel Paese dopo l’annuncio della fine del suo matrimonio.

Quando atterrerà in Italia, i legali proseguiranno nella trattativa che si preannuncia tutt’altro che semplice. Il padre di Ilary, Roberto, e il cognato Ivan, sposo della sorella Silvia, hanno le mani in pasta nella gestione delle attività di Totti “che per quieto vivere – assicura sempre il CorSera- ha sempre lasciato fare, specie quando ancora giocava a calcio e aveva altro a cui pensare”. I familiari della Blasi hanno pure voce in capitolo sui suoi contratti pubblicitari di Francesco. La questione, si ripete, è spinosa e ingarbugliata, parecchio.

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