Totti prepara le prove contro Ilary Blasi: sms e foto dei tradimenti
Fissata per il 20 settembre l’udienza per il divorzio. Secondo alcune indiscrezioni l’ex calciatore starebbe preparando l’artiglieria pesante
Manca poco più di un mese al 20 settembre. È quella la data della prima udienza per il divorzio tra Francesco Totti e Ilary Blasi. La battaglia legale va avanti da un anno – tra Rolex, borse e proprietà da dividere – ma il nocciolo della questione non è stato ancora affrontato. Chi ha tradito per primo?
Se da una parte la conduttrice Mediaset ha sempre dichiarato che il matrimonio è finito a causa della relazione di Totti con l’attuale compagna, Noemi Bocchi, dall’altra l’ex numero 10 giallorosso respinge le accuse e passa al contrattacco. Totti, infatti, non solo nega di aver iniziato a frequentare Noemi quando era ancora sposato, ma assicura che la prima a tradire è stata l’ex moglie. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il Pupone avrebbe già raccolto tutte le prove da portare in Tribunale: foto e testimonianze che confermerebbero tutto. Compresi i nomi degli uomini con cui Ilary Blasi lo avrebbe tradito.
“Totti risponderà alle accuse senza negare di essersi innamorato di un’altra. Ma è intenzionato a dimostrare che non è stato lui a tradire per primo. Allegando nomi e prove contro la sua ex moglie: sms compromettenti, forse anche fotografie e testimonianze” si legge sul Corriere. Totti lo aveva già rivelato l’anno scorso al quotidiano, nella prima intervista rilasciata dopo la separazione: “Adesso ho deciso di parlare perché si sono dette troppe inesattezze. Hanno scritto che è tutta colpa mia e che il responsabile sono io ma non è così – aveva detto – Non sono stato io a tradire per primo. Un anno fa, era estate e più persone di cui mi fido mi hanno riportato delle cose. Mi hanno detto ‘guarda che Ilary ha un altro uomo’, anzi più di uno ad esser preciso. Non ci volevo credere. Poi però ho scoperto tutto. In venti anni che stiamo insieme non le avevo mai preso il telefono e nemmeno lei l’aveva fatto. Però a dirmi questa cosa erano state persone fidatissime. Quindi mi è venuto il dubbio e ho guardato. E sì, c’era un altro”.
