Traffico illecito di rifiuti a Roma, 9 indagati

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Sequestrate due aree per lo stoccaggio abusivo

Due aree con annessi fabbricati, per un’ampiezza complessiva di 1000 metri quadrati in cui venivano stoccati abusivamente a cielo aperto ingenti quantitativi di rifiuti , anche pericolosi, collocati in gran parte a terra, a diretto contatto con il suolo, sono state sequestrate dalla polizia locale di Roma Capitale in esecuzione a di un’ordinanza del Tribunale emessa su richiesta della procura.

Requisiti anche 5 autocarri usati per la raccolta e il trasporto.

Nove gli indagati, ritenuti responsabili in concorso tra loro, del delitto di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti. Secondo l’accusa avrebbero gestito illegalmente ingenti quantitativi di rifiuti urbani e speciali, alcuni dei quali pericolosi ricevuti da produttori terzi.

Le indagini del Nucleo Ambiente Decoro della polizia locale erano cominciate nel 2024 a seguito dell’affissione abusiva di cartelli gialli sull’intero territorio capitolino, che reclamizzavano attività di trasporto e facchinaggio e di smaltimento (illecito) di rifiuti. E avevano portato all’individuazione di due organizzazioni imprenditoriali, operanti nel settore degli svuota-cantine facenti capo a un italiano e a un extracomunitario. I successivi accertamenti proseguiti sotto l’impulso della procura di Roma (titolare del fascicolo d’indagine il pm Giorgio Orano), anche con l’utilizzo di tecniche di videosorveglianza e pedinamenti hanno consentito di ricostruire tutta la filiera clandestina e il ruolo di ciascun indagato.

Nelle aree sequestrate i rifiuti venivano sottoposti a lavorazioni di separazione e selezione, per la successiva commercializzazione delle frazioni metalliche con valore economico e ad operazioni di smaltimento delle parti prive di valore. Un sistema del tutto illegale che avrebbe consentito agli indagati illeciti profitti, in parte costituiti dai corrispettivi economici ricevuti dai clienti per il prelievo oneroso dei rifiuti, in assenza di qualsiasi tracciabilità ambientale e fiscale, in parte derivanti dal risparmio dei costi che avrebbero dovuto sostenere per il regolare esercizio delle attività di raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti. (ANSA)

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