TRAGEDIA NEL VARESOTTO MUOIONO MADRE E DUE FIGLI

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Tragedia nel Varesotto, ad Albizzate, dove sono rimasti uccisi questa sera tre membri di una stessa famiglia per il crollo di un cornicione lungo cento metri.Le vittime, tutte di origine marocchina, sono una madre di 38 anni, il suo bimbo di 5 e la figlia di poco più di un anno.

Mentre per i primi due è stato constatato il decesso sul colpo, la bimba è stata trovata in arresto cardiaco e i soccorritori hanno tentato di rianimarla, trasportandola all’Ospedale di Gallarate, ma senza successo.

Un altro figlio della donna, di 9 anni, è uscito miracolosamente illeso ma è stato portato in ospedale per precauzione. I soccorritori non escludono l’eventuale presenza di altri feriti sotto le macerie. Il cornicione crollato apparteneva a un ex edificio industriale in via Marconi ad Albizzate, non lontano dal centro della piccola cittadina. L’immobile, ristrutturato, ospita una serie di attività commerciali tra cui una pizzeria.

Numerose le attestazioni di cordoglio, tra cui quella del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: “Con immenso dolore apprendo dell’incidente avvenuto ad Albizzate. Esprimo il mio dolore e quello di tutti i lombardi unendomi in preghiera”.

Nessun altro sotto le macerie

“È escluso che ci siano altre persone sotto le macerie” del cornicione crollato in via Marconi ad Albizzate, che ha causato la morte di una donna di 38 anni e dei suoi due bambini di 5 anni e 15 mesi, questo pomeriggio alle 17.30. “Abbiamo fatto le verifiche anche con le unità cinofile ed escludiamo che ci siano altre persone coinvolte” spiegano all’AGI, i vigili del fuoco di Varese, intervenuti sul luogo della tragedia.

Le prime ipotesi

È presto per avere certezze e i rilievi sono ancora in corso ma i vigili del fuoco ipotizzano che la causa del crollo di parte del cornicione, che ha causato la morte di una madre con le due figlie, sia dovuta a un cedimento strutturale dell’edificio di via Marconi ad Albizzate. Tuttavia, bisognerà aspettare ulteriori accertamenti.

“La struttura non era fatiscente – spiegano all’AGI – all’interno ospitava una pizzeria, un ristorante, una lavanderia e un’attività produttiva”. L’area e’ stata recintata. Per precauzione è stato evacuato anche un edificio ‘gemello’ per ulteriori verifiche. La donna deceduta, stava camminando con i figli sul marciapiede quando è stata centrata dalla parte superiore del cornicione, chiamata corea, in gergo tecnico.

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