Tregua Pd sul terzo mandato, la palla al gruppo di lavoro

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 Il Pd prende tempo per decidere sul terzo mandato, ma Elly Schlein ha portato a casa un risultato: ha evitato la spaccatura del partito.

In direzione è passata la proposta della segreteria di creare un gruppo di lavoro che discuta una riforma complessiva degli enti locali. E quindi, che trovi una mediazione anche fra chi è a favore del terzo mandato, come sindaci e govenatori, e chi no, come Schlein. C’è una scadenza: entro giovedì. Quel giorno in commissione al Senato si voterà l’emendamento della Lega che chiede di togliere i limiti alla candidabilità per chi guida le amministrazioni locali e le Regioni. O meglio, si dovrebbe votare, perché nei corridoi del Transatlantico si parla di un possibile ritiro dell’emendamento, con conseguente slittamento della discussione a chissà quando.

“La maggioranza è spaccata, soprattutto sul terzo mandato” è stata la premessa di Schlein. Come a dire, non togliamo noi le castagne dal fuoco a loro, anzi, approfittiamone per mettere in evidenza le loro contraddizioni: se alla Lega salta il terzo mandato – è la previsione – ci sarà un “effetto domino” negli accordi di centrodestra su Autonomia e Premierato. “Anche al nostro interno ci sono sensibilità diverse – ha poi ammesso Schlein – ma noi siamo abituati a discutere e a confrontarci”. Col tavolo, ha concluso nella replica, “riusciremo insieme a fare un passo avanti”. 

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