Turismo: animatori, di fatto nuovo lockdown.

Belcaro (Fiast), attendevamo rispetto e sostegno economico dalle Istituzioni. Ora ci ascoltino, pretendiamo sicurezza

Quello attuale è, di fatto, un nuovo lockdown per le nostre attività. Non è questo ciò che ci aspettavamo dalle Istituzioni, attendevamo rispetto e sostegno economico e, ad oggi purtroppo, non abbiamo ottenuto nessuno dei due. Ora ci ascoltino, pretendiamo sicurezza per le nostre imprese. 

Così, in una nota, il presidente Salvatore Belcaro, Presidente FIAST Assoturismo Confesercenti. 

Siamo tutti consapevoli di quanto il nostro lavoro di Animazione Turistica e Territoriale sia basato sull’aggregazione ed è con tutto il senso di responsabilità che ci ha sempre contraddistinto che non abbiamo mai contestato i provvedimenti presi per arginare l’emergenza sanitaria del Covid-19. Abbiamo sostenuto e rilanciato con forza tutta la comunicazione che sottendeva la sicurezza, dall’obbligo delle mascherine alla distanza, dall’igienizzazione delle attrezzature all’uso di protocolli proposti – e mai approvati – al fine di abbassare il più possibile il rischio di contagio. Abbiamo investito i nostri risparmi e ci siamo anche indebitati per mettere in sicurezza le nostre attività e coloro che ne usufruivano, a fronte di promesse di aiuti economici che non sono mai arrivati. Ci siamo dati delle regole da seguire perché nessuna Istituzione le aveva previste per il nostro settore, perché nessuno si voleva prendere la responsabilità di chiuderci e sostenerci economicamente, o di approvare le nostre regole in maniera formale, nonostante la nostra disponibilità fosse del tutto gratuita e con il preciso intento di rendere tutto il settore più sicuro. A cosa è servito tutto questo? A farci definire “non essenziali”? Non è questo quello che ci aspettavamo dalle Istituzioni.  

Il nostro settore ha bisogno disperato di “entrate economiche”, al fine di pagare gli investimenti effettuati, le utenze, le spese fisse, i dipendenti e non solo le tasse che, puntualmente, ci arrivano da saldare. Se non possiamo lavorare non possiamo pagare niente e nessuno, Stato incluso. Noi viviamo di programmazione, di eventi e momenti che richiedono preparazione, organizzazione ed investimenti economici su materiali e risorse umane. Tutto questo viene cancellato, non considerato, dimenticando che dietro le attività “non essenziali” che proponiamo ci sono persone con le loro famiglie, che hanno creato imprese ed investito per renderle produttive, con visioni più a lungo termine di quanto oggi le stesse Istituzioni siano in grado di fare. Non è possibile ignorare un calo del fatturato variabile tra il 70 e il 90 percento rispetto il precedente anno! 

Le nostre richieste sono sui tavoli tecnici da tempo ormai, ma le vogliamo ribadire ancora una volta: 

– Finanziamento a fondo perduto valido anche per i mesi di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre (con le stesse modalità e condizioni di quello di aprile). 

– Possibilità per le strutture turistiche che si avvalgono dei servizi di Animazione di un credito d’imposta pari al 50% del netto speso (a condizioni che non siano inferiori all’80% di quelle effettuate l’anno prima con la stessa impresa). 

– Cancellazione di tutte le tasse ed oneri contributivi fino a marzo 2021. 

– Abbassamento dell’IVA dal 22% al 10% per tutti i servizi di Animazione ed Intrattenimento (sia turistica che territoriale). 

– Prolungamento del credito d’imposta per affitto uffici e magazzini fino al 30/06/2021. 

– Credito d’imposta pari al 50% degli importi investiti in attrezzature ed innovazione digitale fino al 30/06/2021. 

– Realizzazione ed approvazione di un CCNL per i lavoratori che garantisca una maggior flessibilità ed interventi di sgravi contributivi al 100% sul periodo formativo per “primo impiego”, per la fascia d’età 18/28 anni, confermando l’inserimento della figura nell’ambito delle professionalità del settore Spettacolo (annullando così la comunicazione degli UNILAV in favore esclusivo del Certificato di Agibilità o viceversa) e legandolo ad una paga giornaliera che non ne limiti in modo “pressante” l’attribuzione economica all’orario (figura lavorativa atipica e con un obbiettivo da realizzare). 

– Realizzazione di un Albo Nazionale per le Imprese di Animazione Turistica e Territoriale. 

– Realizzazione di un Albo Nazionale per Animatori Turistici e Territoriali. 

Esprimiamo la nostra totale disponibilità a rimanere fermi con le nostre attività, ma pretendiamo dalle Istituzioni quell’aiuto necessario a darci sicurezza affinchè, quando sarà il momento, saremo ancora in grado di riprendere il nostro lavoro in modo produttivo. 

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