“Tutti a bordo” bambini in fuga sul treno
Tutto inizia con Juri, dieci anni, che dopo il lungo isolamento dovuto alla pandemia, insieme ai suoi amici è pronto a partire per una vacanza-studio. L’idea è stata del suo esagitato padre Bruno (Stefano Fresi) che è riuscito a convincere anche la scettica mamma Chiara (Giulia Michelini). Non solo, Bruno si presta volentieri ad accompagnare i bambini da Torino fino a Palermo.
Si ritrova però inaspettatamente affiancato da Claudio (Giovanni Storti) il suo inaffidabile padre. Ora questi due adulti fanno un vero pasticcio: intenti a discutere, fanno partire il treno dei bambini senza di loro.Da qui una corsa contro il tempo per raggiungere Juri e i suoi compagni senza che nessuno si accorga dell’errore. Intanto i ragazzini non avranno vita facile perché saranno perseguitati, a bordo del treno ad alta velocità, dal più zelante dei controllori: Mario (Carlo Buccirosso).
Insomma nel film due viaggi paralleli attraverso l’Italia in cui tutti, adulti e bambini, avranno modo di scoprire qualcosa più di se stessi e, soprattutt, il vero significato della libertà.
“Rispetto al film originale francese nel quale i bambini perdevano l’aereo in TUTTI A BORDO c’è una lettura molto all’italiana. In più c’è stato l’utilizzo di molta tecnologia di ultima generazione” dice oggi a Roma il regista napoletano di BENVENUTI AL SUD e SONO TORNATO. Dirigere i bambini? “Provo a trattarli anche troppo come attori adulti – dice Miniero – .
Volevo comunque bambini molto piccoli, non troppo esperti, ma con una spontaneità imperfetta”. E ancora il regista: “Credo comunque che l’Italia, nonostante le apparenze, non li ami troppo i bambini. Un po’ come accade in Inghilterra che se un bambino piange in aereo la gente si ribella”. Spiega Buccirosso, sadico controllore ferroviario nel film di Miniero: “Ho sempre amato i bambini, mi piace nutrirmi di quello che fanno e dicono. Però va detto: con loro ti manca l’appoggio di un attore professionista che ti fa da spalla”. Interpretare Mario, spiega ancora l’attore napoletano: “È una questione di equilibrio, non devi andare troppo sopra le righe perché rischi di diventare antipatico e nessuno lo vuole. Comunque mi sono informato sui controllori ed è vero che ci sono quelli che trattano male i passeggeri”. Dice infine Giulia Michelin che interpreta Chiara, moglie del confusionario Stefano Fresi: “Certo nel film sono una donna molto attenta e premurosa perché alla fine, e a ragione, non mi fido troppo della genitorialità”.
