Vasco Rossi, l’omaggio a Fabrizio De André: ‘Mi ha aperto un nuovo mondo’ 

Il rocker emiliano ricorda il grande cantautore nel giorno del ventitreesimo anniversario della sua scomparsa

Oggi, martedì 11 gennaio, ricorre il ventiquattresimo anniversario della scomparsa di Fabrizio De André, venuto a mancare nel 1999 a Milano dopo una lunga battaglia contro un male incurabile. Per celebrare la ricorrenza Vasco Rossi ha postato sui propri canali social ufficiali un ricordo del grande cantautore scomparso:

“De André, con la sua feroce ironia, mi ha aperto un mondo nuovo”, ha spiegato l’artista di Zocca: “E’ stata una rivoluzione nella testa. Le sue canzoni muovevano la coscienza, il cervello, ti facevano pensare… erano una denuncia nei confronti dei benpensanti e perbenisti comodi. Viva Faber! Sempre in direzione ostinata e contraria!”.

“E’ l’unico credibile nel ruolo di rocker in Italia. L’unico ad essere riuscito a portare la canzone d’autore nel rock”, disse De André a proposito di Rossi quando, insieme a quella che due anni più tardi sarebbe diventata sua moglie, Dori Ghezzi, andò a trovare la voce di “Vita spericolata” in carcere, nel 1984.

“Fabrizio mi venne a cercare, voleva conoscermi, per me era un mito, insieme a Jannacci”, raccontò Rossi da parte sua in merito all’incontro: “Ma De André soprattutto era un fenomeno di cattiveria,a 17 anni ascoltandolo ho capito che si potevano dire le cose con un’ironia feroce, io alla mia maniera ovviamente. Ho usato il rocker per penetrare e provocare meglio. Non tutti coglievano che le mie canzoni sono sempre state provocatorie e ironiche: scrivevo ‘vado al massimo’ nel periodo più brutto della mia vita. (De André) era il mio mito assoluto e invece mi ha sempre trattato come uno alla pari”. (rockol.it)

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