Venezia, ventagli #SoloUna contro le registe in concorso

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Al Lido di Venezia distribuiti ventagli #SoloUna e #Oneisnotenough: la protesta riguarda la presenza delle registe nei film in concorso.

Un ventaglio con la scritta «Solo una» è tenuto davanti al Palazzo del cinema del Lido.

Lido di Venezia, la protesta dei ventagli #SoloUna. Foto: Agenzia ANSA — A Venezia la protesta dei ventagli contro la scarsa presenza delle registe in concorso - Cinema - Ansa.it (https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2026/09/05/a-venezia-la-protesta-dei-ventagli-contro-la-scarsa-presenza-delle-registe-in-concorso_9ab0fda7-a728-4a55-9dd8-01b601da2609.html)

Lido di Venezia, la protesta dei ventagli #SoloUna
Foto: Agenzia ANSA — A Venezia la protesta dei ventagli contro la scarsa presenza delle registe in concorso – Cinema – Ansa.it ansa.it

Al Lido di Venezia, davanti al Palazzo del cinema, i ventagli Venezia distribuiti con le scritte #SoloUna e #Oneisnotenough hanno richiamato l’attenzione sulla presenza delle registe nella selezione in concorso della Mostra. La mobilitazione è stata promossa dal festival Cinema e donne di Firenze, con il sostegno del collettivo Assemblea delle lavoratrici del cinema.

Il gesto davanti al Palazzo del cinema ha accompagnato la discussione sulla composizione della competizione principale.

I ventagli distribuiti al Palazzo del cinema

Secondo Agenzia ANSA, davanti al Palazzo del cinema al Lido di Venezia sono stati distribuiti ventagli con le scritte:

  • #SoloUna
  • #Oneisnotenough

“per un’assenza che non può essere considerata normale”

La distribuzione si è svolta al Lido, nello spazio antistante il Palazzo del cinema. La campagna sulla rappresentazione femminile è stata promossa da Cinema e donne di Firenze e ha avuto il sostegno dell’Assemblea delle lavoratrici del cinema.

I film Woman Unknown e Naza in competizione

Tra i titoli in concorso c’è Woman Unknown, diretto da May El-Toukhy. Sulla nazionalità della regista le fonti riportano due definizioni: ANSA la indica come danese, mentre screenWEEK la descrive come danese-egiziana.

In selezione è entrato anche Naza, co-diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor. ScreenWEEK colloca il suo inserimento poco prima dell’inizio del festival; lo stesso elemento è stato richiamato da Alberto Barbera.

I numeri sulla rappresentanza femminile

Per Agenzia ANSA, dopo l’inserimento di Naza la rappresentazione femminile in concorso è salita a 2 film su 21. ScreenWEEK parla invece di due registe donne nella competizione principale e di un solo film diretto esclusivamente da una donna.

Le due ricostruzioni non coincidono: ANSA riferisce il dato di due film su 21 dopo l’inserimento di Naza, mentre screenWEEK distingue fra due registe donne nella competizione principale e un solo titolo diretto esclusivamente da una donna.

Le definizioni riportate dalle fonti

Il dato indicato da ANSA riguarda la rappresentazione femminile in concorso e viene espresso come rapporto fra film: due su ventuno. La ricostruzione di screenWEEK usa invece sia il riferimento alle due registe donne sia quello al film diretto esclusivamente da una donna.

Naza è co-diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, mentre Woman Unknown è diretto da May El-Toukhy. I due titoli sono quindi indicati dalle fonti attraverso formulazioni diverse, anche nel descrivere la presenza femminile nella competizione principale della Mostra del cinema di Venezia.

Le dichiarazioni di Maggie Gyllenhaal

Secondo screenWEEK, Maggie Gyllenhaal è la presidentessa della giuria internazionale dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La testata le attribuisce queste parole sulla difficoltà delle donne registe nell’ottenere finanziamenti:

“Vi risponderò seriamente. C’è un problema sistemico. Per le donne è più difficile ottenere finanziamenti per i propri film.”

ScreenWEEK attribuisce a Gyllenhaal anche questa dichiarazione sul rapporto fra i film e l’esperienza altrui.

“Penso che se i film sono davvero uno sguardo onesto sull’esperienza altrui, allora sono fondamentalmente, inevitabilmente politici, oltre che molte altre cose.”

Le fonti non riportano reazioni ufficiali degli organizzatori della Mostra alla protesta.


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