Vita da Carlo, torna la serie con Verdone: “Ci sarà anche Sangiovanni”. Ecco in quale ruolo
A settembre sarà disponibile la nuova stagione della serie tv e tra gli interpreti ci saranno anche la nota conduttrice, un famoso calciatore e ovviamente il cantante che vestirà i panni del giovane Carlo
La seconda stagione di Vita da Carlo, la serie tv sulla vita di Carlo Verdone, sarà a settembre disponibile su Paramout. In questi nuovi episodi, tra le altre cose, vedremo Verdone da giovane e a interpretarlo sarà Sangiovanni. Una vera e propria sorpresa per il pubblico ritrovare il giovane cantante, che sarà al centro di una gag.
In una puntata, infatti, Verdone sarà intento a girare un film sulla sua vita e il produttore del film sceglierà al suo posto gli interpreti, tra cui proprio l’ex volto di Amici. “Mlo impone il produttore (interpretato da Stefano Ambrigi, ndr) – scherza l’artista romano a proposito di Sangiovanni – perché vuole qualcuno che piaccia ai giovani. Ovviamente Sangiovanni sarebbe l’ultima persona al mondo che avrei potuto scegliere: cosa c’entra Sangiovanni da Vicenza con Carlo Verdone da Ponte Sisto. Quando lo vedo nella serie mi prende un colpo, vorrei mollare tutto… Invece poi funziona, è pure bravo. Io dei dubbi li avevo davvero, non aveva mai recitato, è pure un po’ timido e invece…”.
Sempre nella stessa intervista, Verdone passa poi a trattare temi privati, tornando proprio alla giovinezza. Quando il successo è arrivato Carlo non era pronto, non se l’aspettava e lo ha debilitato: “Per me è stato molto difficile dal punto di vista della stabilità: mi sono trovato improvvisamente proiettato in un mondo che mi stava portando ad essere riconosciuto da tutti e per questo sempre abbordabile: chiunque mi indicava, anche quando camminavo per strada. Questo mi spaventava, mi ha creato anche molti problemi all’inizio”. Problemi che ha dovuto affrontare e ha risolto andando in terapia: “Ho vissuto un anno molto difficile dal punto di vista dell’equilibrio nervoso. Ho cominciato ad avere delle debolezze, degli attacchi di panico abbastanza penosi. Sono durati poco, devo dire. E ce l’ho fatta da solo a uscirne, senza l’aiuto di farmaci ma con quello di un bravo psicanalista. Mi aveva detto: ‘Non c’è niente da analizzare, qui il mondo per te sta cambiando e tu hai paura. Ti devi mettere alla prova, soffrire qualche mese. Piano piano, troverai la strada’. È andata così, ma è stato faticoso all’inizio perché non era il mio obiettivo, non era preventivato. Mi era esplosa un bomba tra le mani. Solo poi mi sono reso conto che avevo delle qualità”.
Il successo però, a differenza di altri colleghi, non lo ha portato ad avere molte frequentazioni da prime copertine dei magazine: “Non sono mai stato uno sulle riviste per i miei amori, qualche volta mi hanno attribuito flirt con qualche attrice, quasi sempre non veri. Quando si parla di conquiste bisogna anche vedere se uno si fa trovare disponibile… Io magari ero appagato o solamente non avevo voglia. Di certo non ho sperimentato come tanti miei colleghi che fanno la collezione delle figurine. Io non l’ho mai fatto”.
