VOLLEY: ITALIA
Un avversario c’è, ed è ben visibile. È la Turchia, seconda squadra ad incrociare l’Italia nel girone dei Mondiali di volley, dopo la vittoria per 3-0 sul Canada (ore 21.15 diretta Rai 2, Sky Sport Arena, streaming Rai Play, Now e volleyballworld.tv). Come spesso succede, ci sono tanti reduci o star attuali della Superlega italiana, compreso lo schiacciatore di origine bosniaca Adis Lagumdzija, che ha segnato 19 punti nel debutto con la Cina e gioca per Modena. Ma se c’è un avversario in carne e ossa, per l’Italia di Fefè De Giorgi c’è anche un avversario invisibile, che accompagna i pensieri dei giocatori incerti su quel che può succedere. Si chiama ranking, battezzato anche “classificone”, la grande incognita del Mondiale polacco-sloveno, un insieme di regole e quozienti che potrebbero determinare i destini delle grandi squadre già negli ottavi. Come lo si affronta? Vincendo tanto, anche se può non bastare. La fortuna può contare quasi più di un 3-0 del girone. La formula magica non esiste, infatti Riccardo Sbertoli, entrato nell’infinito terzo set col Canada, prova a dar voce al sentimento collettivo della squadra: “Per arrivare in fondo bisognerà affrontare tante squadre e tutte di valore, noi non dobbiamo soffermarci a pensare a chissà cosa, dobbiamo solo giocare la nostra pallavolo non facendo calcoli e solo con la voglia di fare del nostro meglio”. Non c’è difesa, e quando la notte di Italia-Cina, mercoledì prossimo, chiuderà la fase a girone non poche potrebbero essere le sorprese degli ottavi di finale. L’Italia è una delle squadre meno esperte, vuole andare avanti anche per completare il processo di maturazione del suo gruppo di giovani (12 debuttanti al Mondiale), e cavalcare un’onda che potrebbe alzarsi come dimostrano i primi dati dell’audience, un milione di telespettatori su Rai 2 con uno share del 7.5% (più i 73 mila di SkySportArena).
