WANDAVISION: PUBBLICO DAL VIVO E TROUPE CON ABITI ANNI ’50

Il Marvel Cinematic Universe è pronto ad approdare su Disney Plus con WandaVision, dando finalmente compiutezza a quel piano che invece avrebbe dovuto essere messo in moto molti mesi fa. 

A dicembre vedremo quindi la prima opera di questo universo espanso televisivo, ma del quale non abbiamo ancora compreso le dinamiche narrative e di messa in scena.

Questa settimana abbiamo avuto un primo quadro del progetto.

WandaVision racconta una serie di eventi, ambientati dopo Avengers: Endgame, che vedono protagonisti Scarlet Witch e Visione, la cui vita scorre stranamente tra le case ordinate della cittadina suburbana di Westview.

Nelle prime immagini di WandaVision abbiamo visto i personaggi preda di quella che si può descrivere come una forzatura della realtà, che li teneva intrappolati in una sit-com americana anni ’50, percorrendo da lì altre influenze del genere. 

Disney Marvel sembrano aver profuso molti sforzi nel realizzare la serie TV, arrivando anche a rispolverare metodi produttivi un po’ desueti. 

Jac Schaeffer, a capo del team di sceneggiatori, ha parlato della serie come di…

“Una lettera d’amore all’epoca d’oro della televisione”.

In questo senso, era necessario non solo che la serie fosse come una sit-com anni ’50 nella forma, ma anche nella sostanza, riproducendone gli stilemi produttivi. 

Pare infatti che l’episodio pilota, stando a quanto riportato da Entertainment Weekly 

“Sia entrato nelle logiche di una sit-com anni ’50, filmando in bianco e nero e con il pubblico dal vivo (che ha ovviamente firmato delle rigide clausole di riservatezza).

Il personale sul set indossava vestiti dell’epoca e sono state utilizzate anche le ottiche e le luci anni ’50 per catturare la pasta di quelle produzioni.

Il team di effetti speciali ha ri-utilizzato i classici sistemi di fili e movimenti di camera presi da Vita da Strega o Strega per Amore, con bottiglie che versano vino da sole e utensili che si muovono per magia.

Quando la pelle rosso scuro di Visione non funzionava sullo schermo il team di makeup dipingeva l’attore di blu.”

La produzione Disney Plus sembra quindi aver fatto veramente quel miglio in più tipico di una produzione cinematografica, per riprodurre al meglio gli stilemi visivi e scenici di una sit-com anni ’50. 

Risulta piuttosto impressionante l’idea che abbiano filmato con il pubblico dal vivo come si era soliti fare negli USA molti anni fa, prima che si introducessero le risate finte o che le sit-com si complicassero per avvicinarsi a produzioni più complesse.

“Era follia” ha detto Elizabeth Olsen riguardo il dover filmare di fronte a un pubblico dal vivo.

“C’era qualcosa di veramente meta, da un punto di vista molto personale, perché ero solita assistere a queste registrazioni quando le mie sorelle lavoravano in Gli amici di papà (aka Full House).”

Paul Bettany ha aggiunto 

“Arrivati alla fine eravamo così esaltati che avremmo voluto proseguire lo show.

Magari portarlo in tour o qualcosa del genere. 

WandaVision sul ghiaccio.”

Kevin Feige e Matt Shakman, produttore e regista di WandaVision, hanno chiesto un consulto a Dick Van Dyke, protagonista della serie culto The Dick Van Dyke Show.

Lo hanno invitato a Disneyland nel corso dell’estate 2019 per chiedere qualsiasi cosa riguardo la produzione delle sit-com

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