X-MEN ORIGINS: WOLVERINE, SCOTT ADKINS SAPEVA CHE QUEL DEADPOOL NON AVREBBE FUNZIONATO

Ormai amiamo tutti il mitico Ryan Reynolds nei panni di Deadpool grazie ai due capitolo del franchise rated-r per ora approdati in sala e home video, ma la strada per arrivare a quella fedele e dissacrante versione del Mercenario Chiacchierone è dovuta passare per il disastroso X-Men Le Origini: Wolverine di Gavin Hood

Quella versione di Deadpool era senza mezza misure inconcepibile e fuori da ogni logica, tant’è che lo stesso Reynolds insieme agli sceneggiatori Rhett Reese e Paul Wernick hanno deciso di “sistemare” la continuity eliminandolo durante le scene post credit di Deadpool 2.

Insieme a Reynolds, comunque, a vestire i panni dell’Arma XI nel terribile cinecomic di Hood c’era anche il non-accreditato Scott Adkins, stunt double e artista marziale che ha girato le sequenze più dinamiche e pericolose con protagonista il Mercenario Chiacchierone. E proprio in una recente intervista con The Illuminerdi, Adkins ha dichiarato di aver sempre saputo che quella versione di Deadpool non avrebbe mai funzionato.

Ha detto l’attore e stuntman: “Io e Ryan non abbiamo mai veramente interagito in quel set… Quando ho ottenuto il ruolo e ho iniziato le riprese ero sinceramente eccitato. Mi aspettavo di indossare l’intero costume di Deadpool e sfruttare le sue mosse e il suo armamentario. Quando invece sono arrivato e ho visto il concept art della bocca cucita e degli occhi laser o degli artigli-spada che spuntano fuori ho subito pensato ‘non funzionerà mai’“.

E aveva ragione.

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