4 LEZIONI DI STILE DEL PRINCIPE CARLO D’INGHILTERRA CHE VEDREMO ANCHE IN «THE CROWN»

L’erede al trono inglese, in fatto di stile, ha sempre mantenuto degli standard molto elevati per restare all’altezza dei suoi predecessori. Un livello di gran lunga superato grazie alle sue competenze dirette nel campo della moda e al modo in cui sa vestirsi

Il Principe Carlo d’Inghilterra, o Principe di Galles, ha dei gusti decisamente raffinati e sopra la media in fatto di stile. A fargli da modello sono stati proprio molti dei suoi antenati reali che, con il loro gusto, hanno gettato le basi della moda così come la apprezziamo e viviamo oggi. Re Carlo II d’Inghilterra, per esempio, ha introdotto per la prima volta il completo a tre pezzi formato da giacca, pantaloni e gilet. Il Principe Alberto, Re consorte della Regina Vittoria, fu un grande riferimento dello stile dandy con le sue giacche rinforzate per modellare la propria figura. E al Re Edoardo VII si attribuisce la novità di avere indossato il gilet con l’ultimo bottone slacciato, anche se si narra che si sia trattato di una svista. Tuttavia, il riferimento più recente ci conduce direttamente a Edoardo VIII che, dopo la sua abdicazione, abbiamo imparato a conoscere con il titolo di Duca di Windsor. È stato lui che ci ha insegnato a indossare i pantaloni con le caratteristiche righe, quadretti più piccoli e pied-de-poule, a girare l’orlo in basso e a trasformare l’abito da sera in smoking. E proprio come vediamo in «The Crown», la nuova stagione della serie tv presente sulla piattaforma Netflix, è uno dei personaggi più vicini al Principe Carlo. Non sorprende quindi che il Duca sia stato un riferimento costante per il giovane successore al trono e che molti dei suoi gesti e manierismi siano stati ispirati dal suo stile. Proprio nella quarta stagione della serie «The Crown», è possibile vedere il Principe di Galles, interpretato da Josh O’Connor, impartire alcune tra le sue lezioni più alte di stile. Insegnamenti di alta moda che, sebbene siano passati in secondo piano rispetto al vortice mediatico che da sempre lo circonda, sono una caratteristica dinastica degna dei migliori successori della Casa Reale britannica. Dicono che il loro stile sia senza tempo, tanto da tornare di moda ogni 25 anni. E, a giudicare dalle quattro lezioni più importanti che ci ha lasciato in questo periodo, si può senz’altro affermare che il Principe Carlo d’Inghilterra sia un maestro d’eleganza da seguire con tanta attenzione. 

Comprare meno, ma meglio

Nell’intervista con Edward Enninful, direttore dell’edizione britannica di Vogue, l’erede al trono britannico ha confermato che il suo mantra rispetto alla moda potrebbe essere riassunto nell’aforisma: «compra una volta, compra bene, meno ma meglio». Una filosofia che, sebbene non sia del tutto originale visto che anche l’attore Cary Grant ne è stato un fedele sostenitore, oggi è perfettamente al passo con i tempi

Lo sciagurato 2020 è stato l’anno in cui le principali aziende di moda ci hanno invitato a «comprare una volta e comprare meglio», cioè ad investire su un abbigliamento di qualità, elegante, classico in grado di durare nel tempo. Una corrente di pensiero da molti data per scontata, ma che Carlo d’Inghilterra ha applicato nell’arco dell’intera esistenza valorizzando con il moderno pragmatismo dello stile british il lavoro della manifattura del suo Paese. I suoi abiti sono realizzati su misura da Gieves & Hawkes o Anderson & Sheppard, le camicie sono sempre di Turnbull & Asser, le scarpe fatte a mano sono firmate da Crockett & Jones e, se parliamo di abiti da cerimonia, la scelta cade sempre su Ede & Ravenscroft. Si può arrivare a pensare che un uomo del suo rango rinnovi il guardaroba ogni due o tre mesi. Tuttavia, non è un costume appropriato al comportamento del principe Carlo. Tanto per cominciare, il completo grigio indossato al matrimonio dei duchi del Sussex, Harry e Meghan, era un’Anderson & Sheppard del 1984, lo stesso portato con tanta eleganza al matrimonio di suo fratello, il principe Edoardo, nel 1999:  

Il completo chiaro da mattina non è qualcosa che si indossa sempre, solo un paio di volte in estate,» spiega dei tre pezzi del suo famoso vestito per farci capire il motivo per cui nonostante il tempo appaia sempre così impeccabile. «Inoltre, sono una di quelle persone che odiano buttare via i vestiti. Finché sono ancora della mia taglia, preferisco ripararli o anche rattopparli se necessario, anziché buttarli via. Con l’avanzare dell’età, diventa sempre più difficile entrare nei propri vestiti, e non è più così facile infilarsi quello che si ha nell’armadio; quando sarà il momento, mi farò fare dei vestiti nuovi, ma nel frattempo continuerò a sistemerò quelli che ho,» conclude il Principe.

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