Aqua a Torino, sei piatti ideati da Mandura con l’AI di Reply
Christian Mandura e l’agente AI Rose hanno creato Aqua a Torino: sei piatti e sei sceneggiature nella smart room immersiva di Reply a Torino.
La sala immersiva della Reply House di Torino. Foto: Cibotoday — Intelligenza artificiale in cucina: intervista allo chef Christian Mandura di Torino (https://www.cibotoday.it/storie/personaggi/intervista-christian-mandura-intelligenza-artificiale-cucina.html)
Foto: Cibotoday — Intelligenza artificiale in cucina: intervista allo chef Christian Mandura di Torino cibotoday.it
Secondo Identità Golose Web, Aqua Torino ha debuttato mercoledì 21 ottobre alla Reply House, in occasione di Buonissima: lo chef Christian Mandura e Rose, agente virtuale di intelligenza artificiale di Reply, hanno costruito un menu attraverso un dialogo fatto di idee e prompt.
Il progetto ha portato in tavola sei piatti, accompagnati da sei atti e sei sceneggiature differenti, dentro un ambiente digitale pensato per interagire con il servizio.
Il progetto nato tra Akoya e Reply
Mandura, chef dell’Akoya di Torino, ha ideato Aqua insieme a Reply, azienda informatica italiana. Il format è stato presentato come un’immersive experience nella quale la costruzione del menu non ha riguardato soltanto le ricette, ma anche la loro rappresentazione nello spazio.
Rose è entrata nel lavoro creativo attraverso uno scambio diretto con lo chef. Le ricette sono poi state realizzate dalle mani di Mandura, mantenendo però una radice nel ragionamento digitale dell’agente virtuale. Il percorso ha quindi unito la preparazione in cucina alla conversazione con l’intelligenza artificiale.
La smart room e la scenografia virtuale
Per il debutto, Reply ha messo a disposizione una smart room multisensoriale con scenografia virtuale. Lo spazio combinava intelligenza artificiale e tecnologie immersive, con un ambiente digitale rimodulato in funzione del menu o di ciò che si era scelto di rappresentare.
Nel format, il rapporto fra tavola e sala diventava parte del piatto: pareti, suoni e proiezioni sul tavolo interagivano con quanto veniva servito. La scenografia non restava dunque fissa durante l’esperienza, ma veniva adattata alla proposta culinaria e alla sua rappresentazione.
Sei atti, sei piatti e sei sceneggiature
La collaborazione tra Mandura e Rose ha prodotto una struttura divisa in sei atti, altrettanti piatti e sei sceneggiature. I tre elementi hanno composto il percorso presentato alla Reply House, dove ogni portata è stata inserita nel dialogo fra cucina e ambiente immersivo.
- Sei atti per organizzare l’esperienza;
- sei piatti nati dal confronto tra chef e agente virtuale;
- sei sceneggiature differenti per accompagnare il menu.
Il progetto ha così affiancato alla preparazione gastronomica una componente visiva e sonora, costruita nella smart room fornita da Reply per l’occasione torinese.
I piatti presentati alla Reply House
Tra le portate assaggiate figuravano lo Shime saba con brodo dashi e verbena e la Meringa al melone, tartufo e aceto. Sono due dei piatti entrati nel menu sviluppato attraverso il confronto fra Mandura e Rose.
Lo chef ha mantenuto la realizzazione delle ricette, mentre l’agente virtuale ha partecipato alla fase di ideazione attraverso prompt e proposte. Il risultato non si è limitato alla successione delle portate, perché il menu è stato associato a una scenografia virtuale capace di modificare l’ambiente digitale.
Il giudizio sul percorso di Aqua
Sul piano del gusto, l’autore di Identità Golose Web ha giudicato sorprendente l’esperienza proposta da Aqua. Il debutto del 21 ottobre ha quindi mostrato il menu di Mandura e Rose nella sua forma completa: cucina, sei sceneggiature e interazione con pareti, suoni e proiezioni sul tavolo.

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