ATLETICA: JACOBS

Il calvario di Marcell Jacobs, che ha saltato più gare di quante ne abbia affrontate, si concluderà sul podio. E un campione olimpico pugliese tornerà a vincere. L’effetto Tokyo esiste ancora, a un anno da quell’incredibile Olimpiade con le sue cinque medaglie d’oro nell’atletica. L’Italia è più rispettata, anche negli Stati Uniti che ospitano i Mondiali a Eugene, e soprattutto si cimentano attraverso i loro statistici a interpretare il futuro di un evento sportivo. I campionati nell’Oregon letti attraverso la palla di cristallo di Track & Field News, la cosiddetta Bibbia dell’atletica. Addirittura le trecento e più gare delle Olimpiadi, con la celebre analisi di Sports Illustrated o di Nielsen Gracenote, società quotata al New York Stock Exchange, leader mondiale di dati e tecnologia. Impresa complicata, prevedere lo stato di forma del lottatore tagiko o del siepista del Bahrain, non solo del favorito dei 100 metri. È un esercizio che provoca ironia, critiche, battute: quindi funziona. E secondo questo meccanismo perverso e affascinante, già sappiamo come gli americani vedono piazzati gli azzurri a Eugene. Partendo da una doppia considerazione. Uno: l’Italia è più quotata, forse vive addirittura di una piccola rendita. Due: un anno fa Track & Field News toppò completamente le previsioni.

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