Barbie, il film è stato vietato in Vietnam: ecco perché!

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Barbie di Greta Gerwig è uno dei film più attesi dell’estate, ma in Vietnam la pellicola con Margot Robbie è stata bandita!

Luglio si tinge di rosa con l’arrivo al cinema di Barbie, il nuovo film scritto e diretto da Greta Gerwig e con protagonista Margot Robbie nel ruolo della bambola Mattel più famosa di sempre. La pellicola debutterà al cinema il 20 luglio in Italia, mentre nel resto del mondo arriverà il 21 luglio, a eccezione, tuttavia, di un paese: in Vietnam, infatti, il film è stato bandito. Ma per quale motivo?

Non si tratta certo del primo caso di censura cinematografica: solo qualche settimana fa, vi abbiamo raccontato di come Spider-Man: Across the SpiderVerse non è stato diffuso negli Emirati Arabi Uniti per la presenza di dettagli che mostravano un aperto supporto alla comunità queer, in particolare alle persone transgender. Nel film, infatti, è presente una scena in cui, nella stanza di Gwen Stacy, il pubblico può chiaramente vedere la bandiera transgender, con i caratteristici colori rosa e azzurro. Un destino simile lo ha subito Lightyear- La vera storia di Buzz, film Disney che raccontava la vita dell’astronauta a cui è ispirato il Buzz di Toy Story: il film venne vietato in alcuni paesi dove vige una severa politica anti-LGBTQI+ e la presenza di un bacio omosessuale ha scatenato polemiche e la decisione di non far distribuire il film.

Ma perché anche un film come Barbie è stato bandito in Vietnam? Il film racconta le vicende della storica bambola bionda: Barbie (Margot Robbie) vive a Barbieland, un mondo perfetto, rosa e patinato, insieme alle sue numerose varianti e alle altrettanti versioni di Ken, il suo biondo fidanzato (interpretato da Ryan Gosling). Tuttavia, l’artificiosa perfezione del mondo di Barbie inizia ad andare in pezzi e la protagonista si ritrova a interrogarsi sulla sua esistenza. L’unico modo per ritrovare un equilibrio è partire alla volta del Mondo Reale, nel quale, tuttavia, Barbie dovrà affrontare numerose sfide e capire chi vuole essere davvero.

Il film è co-scritto da Greta Gerwig e Noah Baumbach ed è uno dei titoli più attesi dell’estate, ma in Vietnam il film non sarà distribuito. La decisione è dovuta alla presenza di un’inquadratura specifica: quando Barbie si reca da Barbie Punk (Kate McKinnon) perché la aiuti a comprendere cosa le sta accadendo, l’altra bambola le spiega che per trovare risposte dovrà recarsi nel Mondo Reale, di cui viene mostrata una colorata mappa. Su questa rappresentazione del mondo è presente la nine-dash line, la linea dei 9 tratti. Si tratta di una rappresentazione di alcuni territo a sud della Cina contesi tra quest’ultima e il Vietnam. Nonostante già nel 2016 sia arrivata la conferma che la Cina non ha alcuna base legale per poter reclamare la zona, il governo cinese continua ad accampare diritti e sul territorio sono state costruite basi militari con cui, tramite una politica aggressiva, il paese mantiene il suo dominio, mentre il Vietnam l’accusa di violare la sovranità di territori che reclama essere sotto la propria sovranità.

La presenza della nine-dash line, quindi, ha spinto Vi Kein Thanh, direttore generale del dipartimento del cinema del Vietnam, a bandire il film dalle sue sale, dopo un’attenta disamina del Comitato di Valutazione Nazionale dei Film. Inoltre, sembra che anche i governi delle Filippine e della Malaysia si stiano muovendo in tal senso. Al momento Warner Bros. non ha ancora commentato la controversia, anche perché il mercato cinese, soprattutto, per le produzioni hollywoodiane, garantisce una certa fetta di guadagni a cui la casa di produzione non intende certo rinunciare.

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