BASKET: IL RITORNO DI MELLI

on ha “rimpianti” e non è “deluso” per come è finita la sua avventura biennale nella Nba e non nasconde la propria “ambizione”, la stessa ambizione che respira al suo ritorno all’Ax Milano dopo 7 anni. Nicolò Melli si presenta con la volontà di “vincere”, di “allargare il proprio palmares” perché “con Milano ho solo vinto uno scudetto bellissimo”, e sognando l’Eurolega che Milano ha assaltato senza fortuna la stagione scorsa, eliminata in semifinale all’ultimo tiro: “Per due volte io l’ho sfiorata con il Fenerbahce, sarebbe il mio grande obiettivo personale. Ho firmato qui senza aspettare la free-agency Nba, è stata una scelta di campo dopo aver parlato con coach Messina e aver sentito quello che mi proponeva come ruolo. Milano vuole confermarsi ad altissimi livelli, proprio come me”. Melli si candida ai gradi di capitano di Milano (“sarebbe un onore, ho anzianità e presenze per farlo”), non vede l’ora di giocare con Hines (“pensate che abbiamo iniziato ad affrontarci in A2, lui con Veroli e io con Reggio Emilia”) e Mitoglu (“ho sempre faticato a marcarlo”) e ricorda il titolo vinto nel 2014: “E’ un ricordo speciale su cui ho un aneddoto divertente. La prima cosa che volevo fare era andare ad abbracciare i miei genitori ma avevo qualcuno che mi tratteneva durante l’invasione di campo. Gli ho tirato una spallata per divincolarmi e dopo mi sono accorto che era mio padre. Per un mese è rimasto bloccato con la schiena per colpa mia”. Ultimo pensiero sull’Inter, la sua squadra del cuore: “Ho letto dell’iniziativa InterSpac. E’ una proposta molto interessante, una bella idea ma non la conosco abbastanza per aderire. Ma lo farò se riterrò fattibile il progetto”.

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