BORSA: EUROPA INCERTA

Proseguono poco convinte le principali Borse europee, nonostante i future Usa positivi. 
    Chiuse Francoforte e Zurigo per festività, guadagna qualcosa Londra (+0,1%), è piatta Parigi (-0,03%), in lieve calo Madrid (-0,1%) e con qualche perdita in più Milano (-0,5%), appesantita dallo stacco cedole, che conta per lo 0,89%, con lo spread Btp-Bund in rialzo verso 117 punti. Si muovo in negativo i metalli, a seguito delle manovre della Cina per calmierare i prezzi, in particolare il minerale di ferro (-5,7%) a 1.058 dollari alla tonnellata e il nichel (-2%), a 16.791 dollari la tonnellata, mentre sono in controtendenza l’oro (+0,1%) a 1.884 dollari l’oncia e l’argento (+0,2%) a 27,76 dollari l’oncia. I mercati intanto guardano al Consiglio dell’Ue in programma nel pomeriggio, mentre negli Usa è atteso l’indice della Fed di Chicago. 
    L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, cede lo 0,1%, schiacciato soprattutto da energia, utility e finanza. In ordine sparso i petroliferi, con rialzi per alcuni, come Repsol (+0,2%) e ribassi per altri, come Eni (-2,5%), buttato giù dallo stacco del dividendo, ma anche altri come Total (-0,7%) e Royal Dutch (-0,6%), mentre il greggio è in rialzo (+1,3%) a 64,3 dollari al barile. In rosso la maggioranza delle banche, a partire da Banco de Sabadell (-3,3%) e Bnp Paribas (-2,1%), con eccezioni come Banco Bpm (+1,6%), sostenuta da ipotesi di aggregazioni. Tra i semiconduttori guadagni per Soitec (+0,7%). 
    Bene le auto, soprattutto Renault (+1,3%), mentre è piatta Ferrari (-0,09%), il giorno dopo il ritiro di Charles Leclerc per guasto prima della partenza al Gran Premio di Montecarlo. 

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