BORSA EUROPA SOTTO TONO

Restano deboli le principali Borse europee verso metà seduta, mentre l’attenzione è al piano vaccinale contro il Covid 19, comprese le verifiche in corso su AstraZeneca, e negli Usa, dove i future sono contrastati e tendenti al rosso, è in calendario la riunione del Fomc, con i mercati estremamente cauti e l’oro guardingo in lieve rialzo (+0,1%) a 1.735 dollari l’oncia. Per l’Eurozona intanto l’Eurostat conferma l’inflazione stabile a febbraio. Tra i mercati, il peggiore è Madrid (-0,4%), seguito da Londra (-0,3%), Parigi (-0,1%) e Francoforte (+0,07%). Maglia rosa a Milano (+0,2%), con lo spread stabile a 96,6 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,64%. 
    L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, cede lo 0,3%, schiacciato soprattutto da investimenti immobiliari e materiali, tra cui pesa l’acciaio, in particolare con Evraz (-2,7%) e ArcelorMittal (-1,8%), con eccezione Thyssenkrupp (+0,3%). Ottimiste le banche, soprattutto Banco Bpm (+3,1%), Bnp Paribas (+2,7%), Banco Bilbao (+2,5%) e Caixa (+2,3%). Tra le auto, diffusi i dati delle immatricolazioni, in Europa, che restano in rosso, patisce Daimler (-0,6%), non tutti gli altri, con forti guadagni per Volkswagen (+5,8%), Bmw (+4,8%) e Renault (+3%). 
    In difficoltà quasi tutti i farmaceutici, a iniziare da Novo Nordisk (-1,4%) e Ipsen (-1%), con qualche eccezione come Recordati (+0,2%). In rosso i petroliferi, a cominciare da Poski Koncern (-3,5%) e Neste Oyj (-2,5%), con altri in controtendenza, come Omv (+0,5%) e Equinor (+0,4%). Male i semiconduttori, soprattutto ams (-1,6%) e Stm (-0,9%), come già in Asia, sulla scia di colossi come Tsmc e Samsung, dopo la notizia che quest’ultimo potrebbe non mettere sul mercato uno dei modelli più popolari.

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