BORSA MILANO CONSOLIDA

Guadagna ulteriori posizioni Piazza Affari a fine mattinata, con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,75% a 25.761 punti, vicino alla soglia dei 26mila punti, toccata l’ultima volta nel settembre del 2008. Il listino milanese è spinto più degli altri dalle ipotesi di risiko bancario, che favoriscono in particolare Unicredit (+3,3%), favorita anche dalla raccomandazione d’acquisto e dal rialzo del prezzo obiettivo da parte degli analisti di Jefferies. Segiuono Banco Bpm (+1,8%) e Bper (+1,14%), mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi si avvicina di nuovo alla soglia dei 109 punti, con il rendimento dei titoli decennali in rialzo di 1,8 punti allo 0,89%. 
    In luce anche Cnh (+4,22%), che non ha abbandonato il progetto di separazione tra la produzione di camion e di macchine da cantiere e trattori, spinta dal peso delle infrastrutture nel piano post-pandemia Usa da 2,3 miliardi di dollari e in quello dell’Ue. Confermati anche gli acquisti su Pirelli (+1,57%), Stellantis (+1,31%), mentre accelera Tim (+1,2%). Pochi i segni meno, limitati a Saipem (-0,98%), Stm (-0,43%), insieme al resto del settore in Europa, Diasorin (-0,32%) e Intesa (-0,16%), fuori dal giro delle aggregazioni bancarie. 
    Il calo del greggio (Wti -0,5% a 69,24 dollari) lascia invariata Eni (+0,04%). Poco mosse anche Italgas (+0,05%) ed Hera (+0,17%), più vivace A2a (+0,35%).Tra i titoli a minor capitalizzazione si segnala il balzo di PanariaGroup (+4,7%), che si assesta ai 2 euro del rilancio dell’Opa di Finpanaria. 
    Riduce la corsa la Lazio (+0,78%), deboli invece la Juventus (-0,52%) e la Roma (-0,33%), che gira in calo.

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