BOXE: BRUNO VS TYSON, IL DOCUFILM
La gloria e l’inquietudine, la forza e la fragilità, la rivalità che si fonde persino con l’amicizia. Bruno VS Tyson è un lungo viaggio, strade parallele e intrecci fatti di incontri (due) per il titolo mondiale dei pesi massimi. Nelle loro parole, soprattutto nei loro sguardi, emergono personalità complesse, diversissime ma con un punto di congiunzione: entrambi danno la sensazione di sentirsi al sicuro solo in quel posto pieno di insidie quale è il ring. Il docufilm, in onda su Sky Documentaries domenica 8 agosto alle 21,15 (canali 122 e 402, disponibile anche on demand e in streaming su NOW), parte da lontano, da quando i due pugili sono poco più che adolescenti.Mike Tyson, cresciuto nella violenza di un ghetto di New York, ha nel vecchio maestro Cus D’Amato l’unica vera guida per sfuggire ad una vita violenta. Cus lo accoglie come un figlio nella sua casa, e quando muore Tyson appare solo, sempre: feroce sul ring, ma circondato da gente – su tutti il discusso organizzatore Don King – che antepone all’umanità i dollari. Frank Bruno, che proprio tramite Cus ha modo di conoscere un Tyson ancora quindicenne, invece è accompagnato dal calore della gente, non solo della sua Londra, ma in tutto il Regno Unito. Quando arriva il momento della prima sfida, Tyson ha calpestato 31 dei 35 avversari incontrati: gli altri 4 hanno rinunciato alla possibilità di vincere, badando solo a restare in piedi ed a chiudere senza danni eccessivi. E’ diventato il più giovane campione dei massimi, le arene dove si batte sono sempre esaurite, ma l’esodo è per l’altro.
