CALCIO: JUVENTUS
Niente scherzi, tantomeno complimenti, ma una pronta reazione dopo il ko di domenica scorsa. Vincere con il Cagliari è l’unica cosa che conta: per tenere a distanza la Roma e proseguire verso il quarto posto, per rispondere alla sconfitta con l’Inter che, di fatto, ha estromesso la Juventus dalla corsa per lo scudetto: “Normale che vincendo con l’Inter avremmo avuto qualche speranza, ma adesso dobbiamo concentrarci sul quarto posto – spiega Allegri -. Sarà una partita complicata, non ho mai vinto facilmente a Cagliari né con il Milan né con la Juve”. L’allenatore ripete spesso che “servirà una partita giusta”, anche se le assenze iniziano a diventare tante: ai lungodegenti Chiesa, Kaio Jorge e McKennie (“speriamo possa tornare ai primi di maggio”) si aggiungono Locatelli (“starà fuori un mese”) e gli squalificati De Sciglio e Morata. In attacco ci saranno Dybala e Vlahovic, con l’obiettivo di risolvere il problema del gol che “è la differenza tra noi e chi ci sta davanti”. Lavorando per crescere ancora e vincere quante più partite possibili, partendo dai complimenti ricevuti contro l’Inter che non hanno fatto piacere ad Allegri: “Anzi mi danno fastidio, perché altrimenti diventiamo la squadra che si accontenta dei complimenti, che trova alibi: qui ci devono essere solo le vittorie”. Iniziando da domani a Cagliari.
