Nello stadio sull’isola di Sant’Elena, quasi un’allegoria del campionato circondato dal Covid, il Milan è stato poco allegorico e decisamente concreto: ha subito tramortito il Venezia con Ibrahimovic (tocco a porta vuota su fuga di Leao) e poi lo ha gelato all’inizio del secondo tempo con Hernandez bis (fuga e sinistro sotto la traversa) e tris (rigore per la parata di Svoboda, espulso, su tiro ravvicinato di Hernandez stesso, in versione capitano implacabile).

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