CALCIO: MONDIALI CICLISMO

 L’urlo di Elisa Balsamo squarcia il cielo delle Fiandre. A 23 anni la cuneese diventa campionessa del mondo èlite su strada, prima azzurra in vetta al mondo dopo Giorgia Bronzini (2011). Uno sprint di squadra: Longo Borghini fa lo strappo all’ultimo km, Balsamo entra nella scia e dalla sua non riesce ad uscire la leggendaria olandese Marianne Vos, strafavorita della vigilia ma anche dall’andamento di una gara resa meno dura del previsto anche dalle ottime condizioni meteorologiche. L’esultanza di Elisa sul traguardo è un misto di orgoglio e incredulità: “Le mie compagne sono state fantastiche, senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile. Ho battuto Marianne Vos? Sì, ma perché ho avuto un grande lancio da Elisa. Dopo l’ultima curva ho avuto un salto nel mio cervello, ho pensato “ora devo andare fino in fondo”. Tutti avremo bisogno di qualche giorno per sapere quanto valga questa maglia”.  

Classe 1998, laureanda in lettere moderne, pianista, campionessa mondiale juniores cinque anni fa a Doha, anche lì in volata, Elisa Balsamo alterna strada e pista. Il Mondiale di Leuven è il suo nono successo in carriera tra le èlite. Nel suo medagliere anche due ori europei e due bronzi mondiali (inseguimento a squadre e americana) su pista, oltre al titolo europeo su strada U23 del 2020. A Tokyo è stata ottava (con Letizia Paternoster, azzurre penalizzate da una caduta) nell’americana e quattordicesima nell’omnium. Il prossimo anno passerà dalla Valcar alla Trek-Segafredo. Con la maglia iridata. È il 6° oro mondiale su strada per la squadra azzurra dopo quelli di Alessandra Cappellotto (1997), Marta Bastianelli (2007), Tatiana Guderzo (2009) e la doppietta di Giorgia Bronzini (2010 e 2011). Italia nettamente prima nel medagliere del Mondiale delle Fiandre con 3 ori e un bronzo. E domani c’è la gara dei professionisti. Per chiudere in bellezza, chissà.

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