CALCIO: ROMA, LA DEDICA ALLA NONNA

La fredda cronaca di una partita a 6 ore di aereo da Roma (la vittoria in Conference League che alza il sipario sulla Roma di Mourinho, 2-1 al Trabzonspor racconta di un esordio positivo, con cose buone viste – la solidità di squadra, la concentrazione, la cattiveria sui palloni – mentre altre meno buone, legate a meccanismi che sono ancora incastrati nella ruggine data da una preparazione fisica intensa e senza troppe pause. Sorprende la capacità con cui si è ambientato nella nuova realtà, Eldor Shomurodov che sta stupendo la tifoseria, non chi lo ha visto a genova, ma anche prima, nel Rostov, Claudio Onofri: “Sa fare tutto, ha grandi qualità, con Dzeko sarebbe stato perfetto. Mi dispiace per i genoani, si accorgeranno di aver perso un ottimo giocatore. E ha anche un bel carattere: umile, disponibile”. Dimostrato con l’affettuosa dedica del gol alla nonna che compie gli anni. E con il gol-vittoria di ieri, l’attaccante, acquistato dal Genoa per 17,5 milioni più bonus, ha realizzato tre reti in tre gare con la maglia della Roma (con il Trazbonspor ovviamente la prima ufficiale), dando la sensazione di essere ancora un po’ fuori dai movimenti che erano rodati su Dzeko, ma capace di buttarsi su ogni pallone con la stessa rapacità con la quale ha conquistato il posto da titolare nella Roma, non solamente in Europa, ma anche in campionato. Domenica, contro la Fiorentina – con Abraham in panchina, reduce da cinque giorni di quarantena light – l’uzbeko sarà di nuovo il riferimento avanti, con il terzetto alle sue spalle (Mikhitaryan, Pellegrini, Zaniolo) che sta prendendo le misure al nuovo attaccante.

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