CI SI PUÒ SPOSTARE PER INCONTRARE I CONGIUNTI MA CHI SONO I CONGIUNTI?

Operai verniciano in corso Venezia la pista ciclabile che da piazza San Babila arriver‡ a Sesto san Giovanni, Milano 30 Aprile 2020. Ansa/Matteo Corner

E’ pronta la nuova autocertificazione da esibire al momento dei controlli delle forze di polizia dal 4 maggio. Nel modulo, uguale a quello attualmente in vigore, è stata inserita tra le motivazioni valide per gli spostamenti quella dell'”incontro con i congiunti” e il riferimento all’art.1, comma 1, lettera a) del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020.

“L’ambito cui può riferirsi la dizione ‘congiunti’ può indirettamente ricavarsi, sistematicamente, dalle norme sulla parentela e affinità, nonché dalla giurisprudenza in tema di responsabilità civile”. Lo precisa il sito della Presidenza del Consiglio dei ministri. “Alla luce di questi riferimenti, deve ritenersi che i ‘congiunti’ cui fa riferimento il DPCM ricomprendano: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge)”, si legge ancora nelle Faq relative all’ultimo DPCM.

Dunque, precisa il sito di Palazzo Chigi, “sono consentiti gli spostamenti per incontrare esclusivamente i propri congiunti” che “devono considerarsi tra gli spostamenti giustificati per necessità”. “E’ comunque fortemente raccomandato limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi, poiché questo aumenta il rischio di contagio. In occasione di questi incontri devono essere rispettati: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine per la protezione delle vie respiratorie”, si legge ancora nelle Faq relative all’ultimo DPCM

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