CICLISMO: TOUR DE FRANCE

Da Bilbao a Parigi, con pochissima cronometro, tanta montagna e diverse tappe trappola. Il Tour de France si distanzia notevolmente dal Giro 2023 e chiama sulle sue strade gli scalatori puri al contrario di quanto farà la Corsa Rosa. Una  Grande Boucle insolita, da sudovest al Grande Est, quasi tutta sviluppata in orizzontale. La partenza dai Paesi Baschi, i Pirenei (Aspin e Tourmalet soprattutto) nelle primissime tappe, poi pianura, interrotta solo dai vulcani dell’Alvernia, fino alle Alpi, assai più dure, inserite nel penultimo fine settimana. L’ultimo giorno in montagna sarà il sabato prima di Parigi, sul Giura, con Ballon d’Alsace e Markstein. Niente Galibier, né Alpe d’Huez, né Ventoux. La tappa più impegnativa sulla carta è la diciassettesima, da Saint Gervais a Courchevel, col ritorno sul Col de la Loze, già visto nel 2020. Un’assenza abbastanza insolita in sala, al Palais des Congres di Parigi, quella del vincitore uscente Jonas Vingegaard, sulla cui presenza a Bilbao da campione in carica aleggia ancora un fitto mistero. 

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