CONTE SPERANZA E IL GIOCO DEL SEMAFORO
La cartina dell’Italia inizia a subire le prime variazioni di colore: dopo l’entrata in vigore del sistema di suddivisione del Paese in fasce di pericolo in base al quadro epidemiologico locale, le Regioni si preparano a subire misure sempre più dure. Roberto Speranza nelle prossime ore firmerà le ordinanze per sancire il passaggio nell’area arancione di Abruzzo, Basilicata, Umbria, Liguria e Toscana. Ad annunciarlo è stato il governatore abruzzese Marco Marsilio, che sui propri profili social ha anticipato le intenzioni del ministro della Salute: “Poco fa mi ha anticipato l’esito della riunione che ha stabilito il passaggio dell’Abruzzo, insieme ad altre quattro Regioni – Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana – nella zona arancione. Gli effetti del provvedimento che il ministro si appresta a firmare in serata avranno decorrenza dalla giornata di mercoledì”.
Il ministro @robersperanza mi ha anticipato esito riunione che ha stabilito il passaggio dell’#Abruzzo – insieme a Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana – nella #zonaarancione. Gli effetti del provvedimento che il ministro si appresta a firmare avranno decorrenza da mercoledì.- Marco Marsilio (@marcomarsilio) November 9, 2020Cosa cambia
Dunque da mercoledì entrerà in vigore una serie di norme più rigide di quelle previste nelle aree “gialle”. I termini del coprifuocoresteranno invariati a livello nazionale: vietato circolare dalle ore 22 fino alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, salute e necessità. Vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro. La forte raccomandazione è quella di evitare spostamenti non necessari nell’arco dell’intera giornata anche all’interno del proprio Comune. Bar e ristoranti chiusi 7 giorni su 7; l’asporto è consentito fino alle ore 22, mentre per la consegna a domicilio non è previsto alcun limite.
Didattica a distanza per le scuole superiori, eccezion fatta per gli studenti con disabilità e in caso di utilizzo di laboratori; didattica in presenza per le scuole dell’infanzia.

